Centro per l’autismo, passa la mozione:
ora al via l’accordo di programma

CIVITANOVA - Cambia l'iter: niente più variante, ma passaggio in Provincia e poi con la Sovrintendenza. Unificate le due istanze di Vince Civitanova e Fratelli d'Italia e inserito il vincolo della destinazione d'uso e inalienabilità della struttura per 30 anni. Astenuta la minoranza, usciti i consiglieri della Lega al momento del voto

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consiglio comunale febbraio 25 - aula sala consiliare - civitanova - FDM (11)

Il voto sulla mozione

di Laura Boccanera

Il centro per l’autismo torna in consiglio comunale, accorpate in un unico emendamento le due mozioni con le richieste di Vince Civitanova e Fratelli d’Italia. Si impegna il sindaco a procedere con l’accordo di programma con la Provincia anziché con la variante e un vincolo sulla destinazione d’uso esclusivamente per i disturbi dell’autismo e alienazione della proprietà prima di 30 anni. 13 i sì, la Lega esce dell’aula, la minoranza si astiene.

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Il sindaco legge la mozione unica sul centro per l’autismo

Alla fine sono state anticipate ieri le due mozioni presentate dai gruppi di maggioranza Vince Civitanova e Fratelli d’Italia con le quali si torna al progetto originario (quello bocciato in variante nel novembre scorso e che costò di fatto la presidenza del consiglio a Fausto Troiani). Con un testo unico letto direttamente dal sindaco, si mette nero su bianco l’impegno a procedere con l’accordo di programma. Un voto che alla fine scatena gli applausi delle famiglie dei ragazzi autistici presenti in aula al momento del voto finale.

Si è chiusa così, dopo mesi di discussioni e tensioni politiche, la seduta del consiglio comunale di Civitanova dedicata al futuro centro socio-sanitario per i disturbi dello spettro autistico nell’area del Paolo Ricci a Civitanova Alta. La mozione, nata dall’accorpamento dei due documenti, impegna il sindaco a seguire il percorso dell’accordo di programma con la Provincia, superando quindi l’ipotesi iniziale della variante urbanistica. Il provvedimento è stato approvato con 13 voti favorevoli della maggioranza e 5 astensioni dell’opposizione, mentre due consiglieri della Lega sono usciti al momento del voto.

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Fausto Troiani consigliere di Vince Civitanova

Nel dibattito è intervenuto Fausto Troiani, che ha rivendicato la posizione di Vince Civitanova: «Siamo convinti dal 6 novembre scorso della necessità di una struttura sociosanitaria per i disturbi tra cui quelli dello spettro autistico. Però in Italia spesso accade che tutti siano d’accordo ma poi si facciano distinzioni». Secondo Troiani, la mozione era stata presentata «per spingere e accelerare la questione», perché il consiglio comunale «stava rallentando lasciando il tema in disparte, poi forse la protesta delle famiglie, forse la raccolta firme che di solito induce a rivedere posizioni, si è arrivati a questa serata. Siamo contenti che anche altri condividano la nostra mozione speriamo sia la serata definitiva».

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Siria Carella Fratelli d’Italia

Siria Carella di Fdi, il partito che a novembre si era spaccato, con l’assessora Capponi a favore della variante e il capogruppo Pantella invece a portare la posizione del partito contraria, ha ricostruito tutto il percorso della vicenda, a partire dall’incontro organizzato dal Cea a gennaio, quando il sindaco aveva già prospettato la strada dell’accordo di programma. «Nessuno di Fratelli d’Italia conosceva dettagliatamente la variante proposta dal Paolo Ricci – ha detto – l’ufficio tecnico ci ha fornito gli atti e secondo noi era necessario porre vincoli a garanzia della realizzazione dell’opera sui 6.050 metri quadrati. Non è un progetto antieconomico anzi. Il Paolo Ricci ha spiegato che entro due anni può realizzare 2000 mq più la strada, con una spesa di 2 milioni, somma già in possesso. Poi per completare tutto serviranno 10 anni ma con i vincoli siamo tranquilli che si realizzi solo la struttura per l’autismo e niente altro». Ha inoltre respinto le accuse di rallentamenti: «Non è vero che Fratelli d’Italia ha fatto perdere tempo, anzi con l’accordo di programma si accorcia l’iter burocratico rispetto alla variante tecnica che impiega due anni per essere approvata».

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Andrea Ruffini di Fratelli d’Italia

L’assessore Ermanno Carassai ha ribadito che la lista civica è «sempre stata favorevole al centro autismo», sostenendo però che in passato sarebbe stato il Paolo Ricci «a bloccare la situazione». Ha definito positiva la scelta di procedere «per lotti successivi», pur non condividendo le stime sui tempi dell’accordo di programma: «Il Paolo Ricci deve ancora presentare progetto esecutivo e piano di fattibilità economica, poi il tutto sarà sottoposto alla soprintendenza perché si va a intervenire in un’area delicata dal punto di vista geologico e paesaggistico». Andrea Ruffini sempre di Fdi ha parlato di «segnale politico importante» evidenziando che la mozione porta la firma di quasi tutta la maggioranza: «Chi vota no stasera non ha giustificazioni e ne risponderà di fronte alla città».

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Piero Gismondi (La nuova città)

Critico invece il consigliere di opposizione de La nuova città Piero Gismondi che ha puntato il dito contro i ritardi dell’amministrazione: «Perché questa giunta non ha proposto prima l’accordo di programma?». Il consigliere ha ricordato che la commissione urbanistica aveva già espresso parere favorevole unanime il 25 luglio 2024: «Perché da allora non si è fatto nulla? Prima la variante tecnica, con una maggioranza non unita, poi l’accordo di programma, ma bisognerà fare i conti con la soprintendenza che visionerà molto attentamente il progetto». Anche Francesco Micucci ha rivendicato la posizione assunta nei mesi scorsi: «Oggi, con quanto letto dal sindaco, si è dimostrato che quando chiedevamo approfondimenti, valutazioni alternative e chiarimenti su costi e permessi non dicevamo cose campate in aria». Secondo Micucci, il mancato voto sulla variante a novembre ha evitato «un passaggio sbagliato». Pur definendo la mozione «tutt’altro che storica», ha spiegato che sarà l’accordo di programma vero e proprio a dover essere valutato nel merito quando arriverà in aula.

famiglie-autismoSoddisfatte le famiglie: «Ringraziamo tutti i consiglieri che hanno approvato la mozione, nella consapevolezza della portata sociale, sanitaria, umana di questa scelta, oltre alle 4750 persone che hanno aderito alla nostra raccolta firme. L’ iter è finalmente avviato, vigileremo su ogni tappa successiva, il passaggio in Provincia, la Sovrintendenza e quant’altro. Siamo madri e padri uniti dal dolore e dalla determinazione».

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Benedetto Perrone ex segretario comunale di CivitanovaAl termine della seduta il segretario generale del Comune Benedetto Perrone, al suo ultimo consiglio a Civitanova per il passaggio al Comune di Macerata, ha salutato il consiglio comunale con un breve intervento: «Saluto questa città dopo 2 anni che sono pochi, avrei voluto rimanere di più. Come diceva John Lennon, la vita è ciò che ti capita mentre sei impegnato a fare altri progetti. È con la tristezza nel cuore che saluto questa città, due anni sono pochi, spero di aver lasciato qualche traccia, la digitalizzazione del consiglio è una di queste. Ho cercato di essere figura di garanzia ed equilibrio tra vincolo fiduciario con maggiorana e tutele della minoranza. Lascio una grande e bella città che voi avete il privilegio di abitare e per tante persone è meta desiderata, del week end o delle vacanze. Vi dico abbiatene cura, cura dell’interesse pubblico, della legalità, del territorio, della comunità».

L’assise ha poi approvato i punti relativi al consuntivo 2025 con i voti favorevoli della maggioranza e quelli contrari della minoranza.

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