Palpeggiamenti a una 13enne, assolto.
«Arrestato e ai domiciliari per un anno,
ha pure perso il lavoro di badante»

SENTENZA - Oggi il Tribunale di Macerata ha prosciolto un 67enne: «il fatto non sussiste». Era accusato di violenza sessuale. L'avvocato difensore Ruggero Benvenuto (in foto): «Non c’erano prove. Ho sempre creduto nella giustizia»

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ruggero benvenuto

L’avvocato Ruggero Benvenuto

di Alessandro Luzi

Accusato di aver attirato una ragazzina in una rimessa e di averla palpeggiata: assolto un badante. Così oggi ha deciso il Tribunale di Macerata dopo un’ora di camera di consiglio. L’uomo era imputato per violenza sessuale. Il 67enne, albanese, era accusato di aver molestato una 13enne a casa di un’anziana che assisteva.

Il pm aveva chiesto la condanna dell’imputato a 3 anni. I giudici lo hanno assolto perchè «il fatto non sussiste». L’avvocato Ruggero Benvenuto: «Non c’erano prove né della violenza sessuale né di una tentata violenza sessuale. Sono soddisfatto della sentenza avendo da sempre creduto nella giustizia. Per questa vicenda il mio assistito è stato un anno ai domiciliari. Nel frattempo la donna che assisteva è stata messa in una struttura perché non aveva più il badante, così il 67enne ha perso il lavoro».

luca pascucci

L’avvocato Luca Pascucci

I fatti contestati sarebbero avvenuti il 16 dicembre 2024 in un piccolo comune dell’entroterra maceratese.

Secondo l’accusa, oggi sostenuta dal pm Vincenzo Carusi, quel giorno la ragazzina stava andando a casa di un’amica per fare i compiti. Non conoscendo dove stava esattamente l’abitazione e avendo il cellulare scarico, si era fermata a chiedere spiegazioni sull’indirizzo al 67enne che stava facendo assistenza a casa di un’anziana.

A quel punto l’uomo, prosegue l’accusa, avrebbe convinto la ragazzina a seguirlo sul retro, dove c’era una piccola rimessa. Per l’accusa lì il 67enne avrebbe cercato di baciarla per poi palpeggiarla.

La ragazzina, continua l’accusa, sarebbe riuscita a divincolarsi dalla presa per poi entrare dentro casa. Intanto sarebbe stata seguita dall’uomo che l’avrebbe fatta entrare nel garage. La minore sarebbe riuscita ad attaccare il caricatore del cellulare ad una presa e contattare l’amica per chiederle dove abitasse di preciso.

martina mogetta

L’avvocato Martina Mogetta

Per l’accusa il 67enne si sarebbe avvicinato di nuovo per abbracciarla e baciarla. Lei sarebbe riuscita a scansarsi e a scappare.
L’uomo, a seguito della denuncia della minore, il 17 dicembre era stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Camerino e messo ai domiciliari con il braccialetto elettronico.

L’uomo ha sempre negato di aver toccato la ragazzina. Nell’udienza di convalida dell’arresto aveva detto di averla fatta entrare in casa per farle mettere in carica il telefono in modo da farle contattare l’amica.
La ragazzina si è costituita parte civile, tramite il papà, e sono assistiti dal legale Luca Pascucci, oggi sostituito dall’avvocato Martina Mogetta.

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