
di Francesca Marsili
Una discarica abusiva nascosta tra le vegetazione quella scoperta in località Cagnore, nella campagna di San Severino. Pezzi di arredamento, sacchi di abiti e perfino un forno e un frigorifero. L’accumulo ha tutto l’aspetto di un sgombero di un appartamento brutalmente rovesciato in mezzo alla natura, a meno di 20 metri da una coltivazione di pregiati vigneti che caratterizzano la zona.
A denunciare lo scempio è l’architetto Enrico Maria Cristini, storico ambientalista e colonna del circolo Legambiente di San Severino: «I criminali sono in azione anche a Pasqua».

Le immagini scattate nella giornata di Pasqua nella frazione di Cagnore non lasciano spazio a interpretazioni: un arredamento domestico scaricato in mezzo al verde, una ferita alla dolcezza e alla bellezza di quelle verdi colline. Cassetti, ante di armadi, quadri, lamiere, scatoloni, abiti usati: c’è di tutto. Un accumulo di rifiuti accatastati a ridosso della vegetazione. Uno scarico effettuato con sprezzo totale del territorio. Abbandoni che rappresentano un rischio per l’ecosistema. L’attacco di Cristini non è solo un grido di dolore per l’ambiente, ma una richiesta diretta di giustizia. «Mi auguro che le autorità competenti vogliano intervenire e sanzionare come sarebbe opportuno questi deficienti – commenta duramente l’ambientalista – che ovviamente ignorano l’esistenza dell’isola ecologica».


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