
Il ponte da sotto
Concluso l’intervento di adeguamento sismico: il ponte della Strada panoramica in via Donato Bramante ha superato il collaudo statico. Ad annunciarlo è Giuliano Ciabocco, sindaco di San Ginesio, che sottolinea: «Un traguardo storico per il borgo, la definitiva messa in sicurezza di una delle sue infrastrutture più rappresentative, dopo un’attesa durata oltre mezzo secolo». Costruito nel 1970 grazie ai fondi della legge 647/1950, il manufatto non era mai stato sottoposto a collaudo statico sin dalla sua realizzazione. «L’iter appena concluso non ha solo colmato questa gravosa lacuna amministrativa, ma ha anche permesso il totale adeguamento della struttura alle vigenti Norme tecniche per le costruzioni» – spiega il primo cittadino.

L’intervento, finanziato dal Ministero dell’interno nel 2021 per un importo di 920mila euro, ha rappresentato una sfida tecnica di altissimo livello, coniugando ingegneria moderna e restauro conservativo. Per rispettare il vincolo paesaggistico, è stato eseguito lo smontaggio controllato delle pietre di rivestimento originali del muro di testa (lato valle), successivamente ricollocate con cura artigianale. Il cuore tecnologico dell’opera consiste in una nuova struttura in calcestruzzo armato, realizzata all’estradosso dell’arco in muratura esistente: un intervento radicale ma “invisibile”, capace di garantire i massimi standard di resistenza sismica senza alterare l’estetica storica del ponte.

La solidità dell’opera è stata confermata dalle prove di carico, effettuate con mezzi pesanti per verificare millimetricamente la risposta elastica della struttura. Oltre ai traguardi tecnici, Ciabocco evidenzia che «l’amministrazione ha risolto una complessa questione legale che si trascinava dal 1971. La strada panoramica – prosegue – pur essendo di uso pubblico, insisteva formalmente su terreni privati mai espropriati. Grazie al lavoro degli uffici comunali, guidati dalla responsabile dell’Area tecnica Lavori pubblici, Isabella Tonnarelli, l’iter procedurale è stato concluso, restituendo la piena titolarità dell’area alla comunità». Il recupero del ponte rappresenta una primo tassello di una più ampia e strutturata visione di rigenerazione urbana. Un percorso fatto di interventi programmati e risorse intercettate, «che guarda al futuro del borgo con ambizione e responsabilità».
In questa direzione si inserisce l’avvio, ormai imminente, dei lavori del percorso ciclopedonale “Parco lineare”, un investimento da 3,4 milioni di euro destinato a riqualificare l’intero camminamento intorno alle mura storiche. Il piano di rilancio prosegue con un’altra azione strategica fortemente voluta dall’Amministrazione: l’imponente restauro delle Mura castellane, per un valore complessivo di 15 milioni di euro. «Un intervento di grande rilevanza – conclude il sindaco – reso possibile anche grazie alla sinergia istituzionale con la struttura del Commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, che ha già finanziato la fase cruciale della progettazione con 1,2 milioni di euro. Un segnale concreto della volontà politica di restituire piena centralità, sicurezza e valore al patrimonio storico e identitario di San Ginesio».
(Fra. Mar.)



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