
L’insegna trafugata
di Monia Orazi
Sparisce un cimelio storico nel cuore del centro storico di Visso: la targa smaltata del Touring Club Italiano che da decenni campeggiava su uno dei palazzi di piazza Capuzi. A scoprire l’effrazione, la seconda subita dall’edificio, è stato nei giorni scorsi, uno dei proprietari dell’immobile.
La targa blu e rossa, con il simbolo del Tci e la scritta “Ussita Km. 5 / Lampo Benzina Superiore”, era un pezzo di storia della segnaletica italiana del Novecento, sopravvissuta al sisma del 2016 e rimasta fissata alla parete dell’edificio per anni, anche durante la lunga fase di inaccessibilità del centro storico. Ora è sparita.
Il furto si inserisce in un fenomeno che, secondo diversi proprietari, si ripete con preoccupante regolarità nei comuni del cratere. Le abitazioni del centro storico di Visso, inaccessibili ai privati per ragioni di sicurezza legate ai cantieri di ricostruzione, sono facilmente preda di malintenzionati, che hanno vita facile visto l’esiguo numero di forze dell’ordine presente in zona, la scarsità di abitanti e il territorio isolato.
Il centro storico di Visso è entrato in una fase intensa di ricostruzione: dal settembre 2025 il tunnel di sicurezza di via Galliano ha consentito l’avvio dei cantieri pesanti su edifici come palazzo Trinità e palazzo Priori. Ma l’apertura di varchi e la presenza di materiali nei cantieri avrebbero reso più vulnerabili anche le abitazioni private circostanti. Le forze dell’ordine invitano i proprietari a segnalare tempestivamente ogni episodio sospetto.
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