L’Aula Idea 360
apre la Settimana dell’inclusione:
video e foto per insegnare ai disabili

MACERATA - Una sala dove pareti e pavimento diventano superfici interattive. Il rettore John Mc Court: «Al centro la persona attraverso le nuove tecnologie»

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L’inaugurazione dell’Aula Idea

Al via la Settimana dell’Inclusione con l’inaugurazione dell’Aula Idea 360. Si tratta di una stanza immersiva del centro di ricerca TincTec realizzata per sperimentare nuove forme di apprendimento. 

Idea è un acronimo per inclusione, didattica, educazione, apprendimento. È una sala di otto metri per tre dove pareti e pavimento diventano superfici interattive, capaci di reagire al tocco degli utenti e di adattare i contenuti in tempo reale grazie a una combinazione tecnologica di precisione: sette proiettori a proiezione frontale che avvolgono tre pareti e il pavimento, quattro sensori Lidar che trasformano ogni superficie in una grande lavagna touch dove proiettare qualsiasi tipo di contenuto: video, fotografie, renderizzazioni tridimensionali.

Stanza-Immersiva

Ma la caratteristica più significativa non è l’hardware: è la didattica adattiva che questo spazio rende possibile. I contenuti non sono statici, ma si modificano in tempo reale in base alle interazioni degli studenti, alle loro specificità, al loro ritmo di apprendimento. È un sistema pensato per rendere accessibili concetti complessi anche a persone con disabilità: dall’apprendimento di abilità di vita quotidiana come l’attraversamento autonomo della strada, fino alla materializzazione di concetti astratti.

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Il rettore John Mc Court ha sottolineato come questa struttura rappresenti «un investimento importante non solo per l’ateneo ma per tutto il territorio, mettendo al centro la persona attraverso le nuove tecnologie. Il progetto nasce da un finanziamento ministeriale del 2021 destinato all’edilizia universitaria, che ha permesso la progettazione e la realizzazione della struttura nell’arco di un anno e mezzo. Il risultato è frutto di una collaborazione tra l’area tecnica dell’ateneo, i dottorandi di ricerca del Centro TincTec». Il progetto ha coinvolto Andrew Quinn, uno dei maggiori esperti mondiali di touch design.

«Abbiamo costruito un’équipe interdisciplinare di ingegneri esperti di interfaccia uomo-macchina, docenti di pedagogia speciale e di didattica – ha spiegato la prorettrice Catia Giaconi, direttrice del Centro TincTec e responsabile scientifica dell’iniziativa -. L’obiettivo è rendere concreto ciò che è difficile da spiegare: materializzare concetti per chi ha bisogno di un accesso diverso alla conoscenza».

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All’inaugurazione hanno partecipato anche il direttore del dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo Simone Betti, il presidente di Indire Francesco Manfredi e la direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale Donatella D’Amico. Manfredi ha sottolineato: «Dobbiamo lavorare sulla scuola dei talenti: ogni studente ha le sue intelligenze, che dobbiamo imparare a valorizzare». D’Amico ha ricordato come l’Italia si distingua per una visione integrata della disabilità, definendo l’ateneo maceratese «uno spazio vivo di contaminazioni e visioni da poter rilanciare».

Ad aprire la mattinata è stata la presentazione dei premi speciali realizzati dagli studenti e dalle studentesse del liceo artistico “G. Cantalamessa” di Macerata e che saranno consegnati sabato durante il Premio Inclusione 3.0. Ogni manufatto è nato da una prospettiva diversa sull’inclusione, frutto di un lungo processo di ricerca e lavorazione, come ha spiegato il docente Marco Cingolani. La dirigente Sabrina Tombesi ha ricordato il ruolo del Cantalamessa come luogo dove l’arte diventa strumento concreto per valorizzare l’eterogeneità.

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