
La presentazione del libro su don Pacifico
«Il messaggio che deriva da don Pacifico è quanto mai attuale, soprattutto per voi giovani. I suoi ideali, sentimenti e valori possono rappresentare un monito per recuperare i fondamenti su cui radicare la vita di ciascuno di noi». Così il sindaco di Treia, Franco Capponi, alla presentazione del libro “Don Pacifico Arcangeli, un’intensa gioventù”.
L’incontro, nella sala multimediale del complesso ex-Ipsia, è stato moderato dal Federico Teloni, docente all’Istituto Comprensivo “Egisto Paladini” di Treia, ed è stato tenuto dall’autrice, la giornalista Francesca Maccaglia.

«Ringrazio Francesca Maccaglia – ha proseguito il primo cittadino – per aver riscoperto un personaggio così importante quale don Pacifico e per l’opera redatta, che approfondisce in modo dettagliato la sua figura, restituendone i connotati e la passione che lo animava. Ritengo questa lettura veramente importante ed edificante, soprattutto nei tempi che viviamo. Seppe non perdere mai l’umanità che lo contraddistingueva. Privilegiare i rapporti personali, la capacità di dialogo e di confronto sono insegnamenti fondamentali, insieme allo spirito di abnegazione e all’equilibrio con cui svolse il suo impegno militare. Recuperare la capacità di stare tra i giovani e con i giovani, nelle realtà istituzionali e associative, dimostra la necessità di riscoprire esempi come questo e la volontà di non aver paura del confronto. Non sprecò un solo giorno: fu sacerdote, maestro, vicino alla comunità e volle arruolarsi per contribuire allo sforzo bellico del Paese».

«C’è un legame tra Orte e Treia – ha detto proprio l’autrice, originaria di Orte -. Due cittadine che non sono lontane e che sono in contatto grazie a don Pacifico Arcangeli. A Treia infatti nacque don Pacifico, a cui ho dedicato questo studio e dedichiamo questa giornata, il quale poi si trasferì ad Orte. La sua memoria è stata tramandata oralmente dalla generazione di donne della mia famiglia, di madre in figlia, ed è giunta fino a me. Negli anni, quindi, è maturata l’intenzione e, infine, la possibilità di sviluppare uno studio più rigoroso della sua figura, basato su di una metodologia di ricerca storiografica e di confronto più approfondito di tipo storico e culturale».
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