
Visitatori al Museo Diocesano
Grande successo per le Giornate Fai di Primavera 2026 a Camerino, che nel fine settimana scorso hanno richiamato in città centinaia di visitatori desiderosi di scoprire alcuni luoghi simbolo aperti eccezionalmente per l’occasione. Un flusso continuo di persone ha animato le sedi delle visite, confermando ancora una volta il grande interesse verso il patrimonio culturale e scientifico della città.

Protagonisti di questa edizione sono stati due luoghi fortemente rappresentativi dell’identità di Camerino, capaci di raccontare al tempo stesso le radici storiche e lo sguardo verso il futuro della comunità: il Palazzo Arcivescovile, con il rinnovato Museo Diocesano, nel cuore di Piazza Cavour, e il Chip – Centro di ricerca dell’Università di Camerino. All’interno del Palazzo Arcivescovile i visitatori hanno potuto immergersi nel percorso del Museo Diocesano “Giacomo Boccanera”, riaperto lo scorso 16 ottobre dopo il sisma del 2016. Grande interesse ha suscitato la possibilità di ammirare opere di grande valore artistico, tra cui la tela di Giovan Battista Tiepolo raffigurante la “Apparizione della Madonna e del Bambino” a San Filippo Neri con un percorso museale appena rinnovato grazie all’allestimento di una nuova sala espositiva che ospita temporaneamente alcune opere della Pinacoteca Civica, in attesa della riapertura della sede storica di piazza dei Costanti. Tra queste, in evidenza l’“Annunciazione” di Giovanni Angelo D’Antonio, capolavoro della pittura marchigiana del Quattrocento.

L’Apparizione della Madonna di Tiepolo
Visita che ha messo invece al centro i temi della ricerca scientifica e dell’innovazione è stata quella che si è svolta al Chip, l’imponente centro di ricerca Unicam, che ha condotto i visitatori attraverso un percorso guidato mostrando le eccezionali caratteristiche strutturali e architettoniche dell’edificio costruito dopo il sisma 2016 e i laboratori all’avanguardia dove ogni giorno lavorano centinaia di ricercatori.

Il Chip
Un ruolo fondamentale nel successo delle due giornate è stato quello svolto dagli studenti e dalle studentesse dell’Iis Varano Antinori di Camerino e di alcuni alunni e alunne della Scuola secondaria di primo grado Giovanni Boccati, che per l’occasione hanno vestito i panni di “apprendisti ciceroni, guidando i visitatori alla scoperta dei luoghi aperti. 150 ragazzi, preparati grazie alla grande collaborazione del corpo docente, hanno accompagnato i gruppi con passione e competenza, raccontando storia, curiosità e significato dei siti visitati.

«Sono state due giornate, quelle del Fai a Camerino, che hanno visto davvero una grande partecipazione di visitatori provenienti da tante parti della regione e anche da altre zone d’Italia – commenta il sindaco Roberto Lucarelli – il primo ringraziamento va sicuramente al Fai per aver scelto ancora una volta la città di Camerino e per aver voluto valorizzare, anche quest’anno, due luoghi molto significativi per la nostra comunità. Il grazie più grande va sicuramente ai nostri ragazzi, gli apprendisti ciceroni dell’Iis Varano Antinori e della scuola Boccati, che sono stati il volto e l’accoglienza di una città aperta e ospitale, accompagnando i visitatori con grande entusiasmo. Un ringraziamento va anche ai docenti che hanno seguito e preparato gli studenti, permettendo loro di svolgere al meglio questo ruolo e contribuendo in modo fondamentale alla riuscita delle giornate».









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