
di Giulia Sancricca
Prima delle comunali che li vedranno impegnati in primissima linea, i candidati sindaco di Macerata saranno chiamati a votare per il referendum sulla giustizia (domenica e lunedì). Sì o no, cosa sceglieranno?
Il quesito unico al centro della consultazione di domenica e lunedì riguarda in particolare la separazione delle funzioni tra giudici e pubblici ministeri, il sorteggio per la composizione del Csm e l’Alta Corte disciplinare. Secondo i promotori, una riforma che rafforzerebbe l’imparzialità del sistema giudiziario, mentre i contrari temono un indebolimento dell’autonomia della magistratura e una possibile maggiore influenza della politica.

Il sindaco uscente Sandro Parcaroli
Nel frattempo la corsa a Palazzo comunale entra nel vivo con cinque i candidati in campo. In questo contesto, ecco come i candidati sindaco intendono votare al referendum. Il primo cittadino uscente, Sandro Parcaroli, espressione del centrodestra, spiega: «Andrò a votare per il Sì, con convinzione. Non è un voto contro qualcuno, contro una coalizione politica e nemmeno contro l’indipendenza della magistratura. E’ un Sì per dare all’Italia un sistema Giustizia moderno e in linea con l’Europa dove – per limitarsi a un solo esempio – in quasi tutti i 27 Paesi le carriere di giudici e pubblici ministeri sono separate. Solo in Italia e Grecia le carriere di Pm e giudici sono unite».

Mattia Orioli
Stessa posizione per Mattia Orioli (Terzo Polo): «Voterò sì – dice -, perché la riforma va vista dal punto di vista tecnico, non politico. Purtroppo, negli ultimi tempi, è stata strumentalizzata politicamente, ma rappresenta il completamento di un sistema accusatorio già previsto a livello costituzionale. Se si legge la riforma in chiave tecnica, si capisce che completa il sistema. Il vero problema è il bipolarismo attuale che trasforma ogni riforma in uno scontro».

Gianluca Tittarelli
Gianluca Tittarelli, candidato del centrosinistra risponde: «Voto no, convintamente. Perché ci tengo a mantenere la Costituzione così com’è: la separazione delle funzioni rischia di avvicinarsi a una forma di controllo della magistratura da parte della politica, mettendo una cappa su quello che è un potere autonomo. Per tutelare la Costituzione, uno dei tre poteri fondamentali, voglio che le cose restino come stanno».

Giordano Ripa
Dello stesso parere Giordano Ripa della civica Futuro per Macerata: «Voterò no, perché ritengo l’attuale assetto della magistratura una garanzia per i cittadini – dice -. Oggi il pubblico ministero è parte della giurisdizione ed è il primo a valutare gli indizi anche a favore dell’indagato».

Marco Sigona
Marco Sigona della civica Officina delle idee per Macerata dice di essere concentrato sui temi della città e sulla sua preferenza non risponde.
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con questa dichiarazione il Dottor Sigona sta pensando al ballottaggio,la faccenna è più importante
Vorrei specificare ancora una volta che la separazione delle funzioni già c’è, il referendum va a proporre la separazione delle carriere che è cosa ben diversa.
Ma che ci dobbiamo pensare ?? Si vot a SI e basta e’ cosa buona e giusta !!!