«Recuperare Remo Pagnanelli
una sfida culturale per la città»

MACERATA - Il 27 marzo un convegno per ricordare il poeta a 70 anni dalla nascita

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REMO PAGNANELLI (2)

Remo Pagnanelli

A 70 anni dalla sua nascita, la figura di Remo Pagnanelli torna a illuminare il panorama culturale della sua città. Il prossimo 27 marzo, l’Aula Proietti della Facoltà di filosofia in via Garibaldi ospiterà il convegno dal titolo “Remo Pagnanelli: orizzonte senza fondali”, un evento di alto profilo scientifico e divulgativo volto a onorare la memoria e l’opera del poeta maceratese scomparso prematuramente nel 1987.

L’iniziativa, che gode del patrocinio del Comune di Macerata e dell’Università degli Studi di Macerata, nasce con l’intento di gettare un ponte tra generazioni, offrendo, a chi non è stato suo contemporaneo, la possibilità di accostarsi a una produzione letteraria capace di conservare una forza e un’attualità sorprendenti. L’assessore alle Politiche Giovanili, Marco Caldarelli, ha voluto sottolineare la valenza formativa e l’impatto identitario di questo appuntamento per la comunità locale. «Celebrare Remo Pagnanelli a 70 anni dalla nascita non è soltanto un atto di doveroso omaggio a un concittadino illustre, ma rappresenta una vera sfida culturale per la nostra amministrazione e per l’intera città – spiega Caldarelli – la sua opera è un patrimonio prezioso che non appartiene solo agli scaffali delle biblioteche, ma è una ‘possibilità di civiltà’ che parla con voce ferma e autentica proprio ai nostri giovani. Spesso i ragazzi cercano riferimenti che siano lontani dalle mode passeggere e Pagnanelli incarna esattamente questo: una letteratura densa, scevra da stagionalismi, che aumenta il proprio spessore col passare del tempo. Portare i suoi versi e la sua saggistica tra gli studenti dei licei e dell’Università significa offrire loro uno strumento critico per interpretare il presente. Come Comune, siamo orgogliosi di sostenere un evento che unisce il rigore accademico alla memoria affettiva di chi lo ha conosciuto, trasformando il ricordo individuale in una testimonianza collettiva per tutta Macerata».

La giornata di studi si articolerà in due sessioni, dalle 8,30 alle 13 e dalle 15 alle 18,30, proponendo un doppio binario comunicativo: una parte introduttiva dedicata agli studenti degli istituti superiori e delle facoltà cittadine, e una serie di interventi critici di alto livello rivolti alla comunità accademica e a tutta la cittadinanza. La poesia e la saggistica di Pagnanelli, infatti, continuano a nutrire una tradizione viva di studi a livello nazionale, confermandosi come un’esemplare centralità nel dibattito culturale odierno. Per esplorare i molteplici aspetti della sua variegata produzione, che spazia dai linguaggi della prosa alle arti visive, dall’estetica alla dimensione del sacro, interverranno relatori di chiara fama provenienti da tutta Italia. Tra i nomi di spicco figurano Daniela Marcheschi, critica del Sole 24 Ore, Roberto Galaverni del Corriere della Sera, il teologo padre Antonio Olmi, Luca Lenzini del Centro studi Franco Fortini di Siena e Marcello La Matina dell’Università di Macerata. Accanto a loro, il convegno darà voce sia agli storici amici dell’autore, custodi della memoria personale, sia alle nuove generazioni di studiosi che continuano a indagare la profondità della sua scrittura. Nel corso del convegno è prevista la lettura i testi poetici a cura di Allì Caracciolo e Piero Piccioni e verrà proiettato il video del testo poetico “La rosa unica” musicato dallo Sperimentale Teatro A.



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