
Foto generata con l’Ai
Accusato di aver fatto una minaccia ad un operaio sollevando la camicia e mostrando una pistola Glock, ma l’arma altro non era che un tatuaggio: non luogo a procedere per un 54enne di Tolentino.
Oggi si è svolta l’udienza davanti al gup del tribunale di Macerata. Sotto accusa un 54enne che il 22 settembre del 2023 si trovava a casa e voleva riposare durante il giorno. L’uomo sarebbe stato però disturbato dai lavori in strada svolti con una ruspa. A quel punto era uscito e qui era spuntata la pistola.
Secondo l’accusa l’uomo avrebbe sollevato la camicia mostrando una pistola Glock. Avrebbe poi minacciato un operaio dicendo cose come «Occhio che questa cosa te la faccio ricordare», «Occhio che non ho nulla da perdere».
L’uomo, difeso dall’avvocato Paolo Carnevali, è finito sotto accusa sia per minacce sia per porto illegale in luogo pubblico di un’arma. La difesa ha però portato prove che l’arma che si era vista quel giorno di settembre era in realtà un tatuaggio che l’uomo si è fatto all’altezza della vita. Il tatuaggio che mostra una pistola e per la difesa era questa l’arma che venne vista quel giorno e scambiata per vera. Oggi il giudice Daniela Bellesi ha disposto il non luogo a procedere per l’imputato. Pm Enrico Riccioni.
(Gian. Gin.)
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