Ussita in moto per le grandi opere:
funivia, lavori fino a fine agosto;
progetto ok per il Palaghiaccio

MONTAGNA - Per l'impianto di risalita si profila un prolungamento dei tempi, visto che la sindaca Silvia Bernardini ha firmato una proroga che allunga il divieto di circolazione veicolare e pedonale nelle aree interessate dal cantiere fino al 31 agosto. Per il palazzetto i costi hanno sfondato i 7 milioni di euro

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cabinovia frontignano (3)

L’inaugurazione dei lavori per la funivia, la scorsa estate

di Monia Orazi

Il comprensorio sciistico di Ussita, ferito dal sisma del 2016 e rimasto per anni in un limbo fatto di ordinanze, perizie e attese, mostra i primi segnali concreti di rinascita. Due atti amministrativi adottati a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro tracciano la rotta: da un lato i lavori per la nuova cabinovia di Frontignano, già in corso sulla montagna; dall’altro l’approvazione del progetto di fattibilità per il recupero del Palaghiaccio, struttura simbolo che manca all’appello da quasi un decennio.

Con l’ordinanza n. 24 firmata ieri dalla sindaca Silvia Bernardini, il Comune ha prorogato fino al 31 agosto il divieto di circolazione veicolare e pedonale nelle aree interessate dal cantiere della nuova cabinovia Frontignano-Cornaccione. L’interdizione era già in vigore dal luglio 2025 e viene ora estesa per consentire il completamento dei lavori, affidati alla ditta Doppelmayr srl nell’ambito di un appalto integrato da oltre 10 milioni di euro finanziato dal Pnrr – Fondo complementare sisma. Le aree off-limits comprendono il tratto dalla fonte di Frontignano fino alla partenza della seggiovia del Cornaccione, il settore del Canalone, la strada comunale dal residence Ambassador fino all’arrivo della seggiovia Belvedere, e i percorsi del bike-park “Fun cool”, “Pino Torto” e “Scoiattolo”. Mezzi di soccorso, forze dell’ordine e veicoli autorizzati restano naturalmente esclusi dal divieto.

Il nuovo impianto sostituirà tre seggiovie obsolete, la Om05 Vallone di Selvapiana, la Om07 Arboretti-Malghe del Cornaccione e la Om08 Madonna Pian della Croce-Memoria dei Fascinari, con una cabinovia ad ammorsamento automatico pensata per un utilizzo a tutto tondo, non solo invernale. Il Canalone, con la sua quota elevata e la sua esposizione favorevole, è da tempo indicato come il cuore pulsante del futuro sciistico dell’area. Con un buon piano di innevamento artificiale, l’obiettivo è garantire stagioni regolari e competitive anche in anni di scarsa precipitazione naturale.

Il palaghiaccio a Ussita

Il Palaghiaccio di Ussita un decennio fa

Sul secondo fronte, quello del palazzetto del ghiaccio, arrivano notizie importanti, seppur accompagnate da qualche ombra sui numeri. Con la determinazione tecnica n. 16 dell’11 marzo, il responsabile del servizio, la geometra comunale Patrizia Ortenzi, ha approvato per fini tecnici il progetto di fattibilità tecnico-economica redatto dalla Bagagli Ingegneria srl di Pescara. La struttura, dichiarata inagibile dopo il sisma con ordinanza del 2018, è considerata di importanza essenziale per l’intero territorio: da oltre 30 anni rappresentava uno dei pochi impianti nel centro Italia dove praticare pattinaggio artistico, hockey su ghiaccio e curling. La sua assenza si è fatta sentire, nell’economia locale come nell’identità di un comprensorio che punta a tornare attrattivo per 12 mesi l’anno.

Il percorso verso il cantiere è stato tutt’altro che lineare. L’importo inizialmente stimato nel cir ammontava a 2.931.976,96 euro. Le indagini approfondite sull’edificio, rilievi con drone, ispezioni sulla copertura lignea, analisi geotecniche e sismiche, hanno rivelato danni ben più estesi del previsto, portando la stima aggiornata a 6.726.990,01 euro per i soli lavori. Il quadro economico complessivo del pfte, comprensivo di spese tecniche, Iva e somme a disposizione dell’amministrazione, supera i 7,1 milioni di euro. Per accelerare i tempi, l’amministrazione ha scelto la procedura dell’appalto integrato prevista dal nuovo codice dei contratti: sarà la stessa impresa aggiudicataria a occuparsi sia della progettazione esecutiva che dell’esecuzione dei lavori, sulla base del pfte ora approvato. Il passo successivo è la conferenza di servizi all’Ufficio speciale ricostruzione della Regione Marche, cui il Comune ha già trasmesso tutta la documentazione a dicembre 2025. Il cammino è ancora lungo, l’approvazione tecnica del pfte non equivale all’avvio dei lavori, ma i segnali di movimento sono reali.

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