
Un momento dello spettacolo
La commedia di David Mamet chiude la stagione di prosa 2025/26 del teatro Nicola Vaccaj: sabato 21 marzo, alle 21,15, andrà in scena la satira pungente di November, con Luca Barbareschi e Chiara Noschese. Una commedia feroce e irresistibile, scritta da uno dei maestri del teatro contemporaneo. La pièce, ultimo appuntamento tra i titoli in abbonamento, è ambientata alla Casa Bianca poco prima delle elezioni presidenziali, nei primi anni 2000.
Barbareschi, attore e regista tra i più versatili del panorama italiano, dà vita a un presidente Smith grottesco e disperato, mentre Noschese, attrice e regista di grande sensibilità e intelligenza scenica, interpreta una Clarice lucida, ironica e profondamente umana, firmando anche una regia che unisce ritmo comico e profondità drammaturgica.

È il novembre dell’anno delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti e le possibilità di rielezione del presidente in carica Charles Smith sembrano scarse: gli indici di gradimento sono in calo, i suoi soldi stanno finendo e la guerra nucleare potrebbe essere imminente. Il candidato però, non sembra avere nessuna intenzione di arrendersi. Scritto nel 2007, all’inizio della grande recessione, una delle più grandi crisi economiche di sempre, November è uno spaccato ferocemente esilarante di un Paese dove, se è vero che il fine giustifica i mezzi, certamente tutto è possibile quando la sopravvivenza del sogno americano coincide con la propria. Lo spettacolo è una macchina da guerra di comicità, fatta di continui cambi di ritmi, ripartenze spiazzanti, una pièce per attori equilibristi e funambolici. È una partitura incalzante, giocata con umorismo cinico, di cui solo David Mamet è capace.
Ogni personaggio indossa un ruolo, una facciata, un copione. Il potere diventa teatro, il teatro diventa politica e la maschera è indispensabile per sopravvivere. Smith è il politico che recita la parte del leader, Clarice è la consigliera che media tra etica e convenienza e il pubblico assiste a un carosello di verità manipolate, promesse vuote e retorica esasperata. Una fotografia del nostro tempo che fa ridere, riflettere e, forse, anche un po’ tremare. Ultimissimi biglietti disponibili online su www.vivaticket.com e al botteghino del Teatro Vaccaj da giovedì19 marzo, dalle 18 alle 20.
Se mi danno 300 euro non ci vado.....per carità
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