
Il passaggio della fascia blu da Sandro Parcaroli ad Alessandro Gentilucci
di Luca Patrassi
Il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci è il nuovo presidente della Provincia: questa la lettura statistica del voto di ieri degli amministratori delle municipalità maceratesi. Gentilucci vince ma non si può dire che abbia colto un successo entusiasmante, anzi.

Il centrodestra governa tutti i Comuni principali del Maceratese e, nonostante questo, Gentilucci ha ottenuto meno voti di quelli avuti da Parcaroli (nel voto ponderato, Gentilucci è sceso a 48.371, circa 1.500 in meno rispetto ai 49.862 raccolti da Parcaroli nel 2021) con Recanati nel frattempo passata dal centrosinistra al centrodestra e nonostante sia andato al voto un numero maggiore di amministratore rispetto al turno scorso. Paradossalmente è evidente dai numeri che parecchi consiglieri di centrodestra hanno votato il candidato dell’altra coalizione e la riflessione è del tutto evidente nei numeri ottenuti dai due candidati nella fascia di Comuni che in provincia vede presenti solo Civitanova e Macerata.

Da un punto di vista teorico, i voti di area centrodestra nei due centri sarebbero dovuti essere tra i 35 e i 40: a Macerata il conto parte da 19, numero cui però sarebbero da sommare i “ribelli” Giordano Ripa e Sabrina De Padova e l’ex dem Maurizio Del Gobbo, recentemente uscito dal Pd e in odore di avvicinamento al gruppo dei Marchigiani di Castelli; a Civitanova si partiva invece da 16, con però la possibile aggiunta di Silvia Squadroni, candidata con i marchigiani a sostegno di Francesco Acquaroli alle ultime regionali ma in opposizione a livello comunale, e magari pure la sua collega di lista Lavinia Bianchi. Al contrario, per l’opposizione lo scenario era quello di un numero di voti compreso tra 18 e 23. E invece dalle urne è uscito fuori un più risicato 31 a 25 per Gentilucci, segno che, al netto delle due assenze, ci sono stati almeno quattro teorici voti “sicuri” per il centrodestra migrati verso Paoloni.

Gentilucci tra la senatrice Fdi Elena Leonardi e il coordinatore provinciale di Forza Italia Gianluca Pasqui
Non tutte le colpe sono evidentemente di Gentilucci e del fatto che la sua candidatura è apparsa imposta dall’alto più che discussa nei territori: c’è anche un problema legato ad alcune parti di un centrodestra da troppo tempo in ordine sparso in base a logiche più personalistiche che di alleanza. Alla fine “a pagare il conto” di questi messaggi trasversali è stato anche Gentilucci che però si consolerà con la guida della Provincia e con una indennità di carica di qualche spicciolo inferiore ai 10mila euro mensili.

Robertino Paoloni
Possibile anche che il sindaco di Loro Piceno Robertino Paoloni abbia convinto della bontà del suo messaggio civico molti amministratori di centrodestra andando così ad ottenere un risultato sicuramente positivo. Difficile credere che pensasse di poter vincere con appunto la quasi totalità di Comuni maceratesi amministrata da maggioranze di centrodestra, ma l’impennata di voti rispetto al 2021 è evidente: allora Mariano Calamita raccolse 36.268 voti ponderati, mentre stavolta il sindaco di Loro Piceno tocca i 42.565.

Il saluto con l’assessore maceratese Paolo Renna
Comprensibile, quindi, il tono tutt’altro che dimesso del commento a caldo di Paoloni. «Onori al presidente che ha vinto queste elezioni, nel mio piccolo posso dire che il sindaco civico di Loro Piceno è stato apprezzato nel territorio, specialmente nei Comuni di fascia più grande. Sono contento della buona affluenza al voto e questo è un buon segnale anche per la politica. I miei migliori auguri al nuovo presidente, da lui mi aspetto la collaborazione come avrei fatto io se avessi vinto».
Non sembra casuale, quindi, che stavolta non ci sia la corsa alle dichiarazioni per mettere il cappello sul successo di Gentilucci. Solo Forza Italia si affretta ad intestarsi la vittoria con il segretario regionale Francesco Battistoni e l’assessore comunale maceratese Riccardo Sacchi.

«E’ un altro risultato politico importante che premia la coalizione e la nostra capacità di essere credibili con programmi seri e concreti – afferma Battistoni – quando il centrodestra si presenta unito con la capacità di coinvolgere anche le realtà civiche con una visione comune, con un indirizzo politico serio e innovativo, vince e convince.
L’elezione di Alessandro è frutto di un lavoro corale, partecipato e che ha visto il coinvolgimento di tutti i territori e dei loro amministratori con un grande impegno da parte di Forza Italia e dei suoi dirigenti. Questo risultato nasce dal basso e dal contributo che Forza Italia ha dato con le sue idee e grazie alla sua presenza costante nei territori che la rende un partito credibile, forte e vicino alle esigenze dei cittadini. Di questo siamo orgogliosi. Ad Alessandro i complimenti e l’augurio di un ottimo lavoro».
«Netta affermazione del centrodestra e Alessandro Gentilucci eletto presidente con il decisivo contributo di Forza Italia – rivendica Sacchi – eccellente risultato della coalizione in vista delle elezioni comunali di Macerata. E adesso al lavoro con fiducia ed entusiasmo. In cinque anni, più che in 25».
Bisogna dare sempre un significato ai risultati, solo così si impara e si capiscono gli errori amministrativi e le esigenze dei territori. Mi congratulo comunque con il Sindaco di Loro Piceno per il risultato non scontato e molto significativo soprattutto se analizzato per territorio.
Dalla Padella alla Brace
Elezioni fra politici....la cittadinanza è esclusa dal voto della giunta per la provincia....
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