
Il capannone Nervi
Lo scheletro di archeologia industriale del litorale inizia a togliersi la polvere di dosso.
Via libera al progetto esecutivo per la rimozione dei materiali contenenti amianto presenti a terra nell’area del Capannone Nervi, edificio dismesso di proprietà comunale in viale della Montecatini a Porto Recanati.
La giunta comunale nei mesi scorsi ha approvato la delibera che dà il via all’intervento di bonifica, con un investimento complessivo di 80mila euro, di cui 57.883 di lavori, mentre la restante parte della somma copre spese tecniche, Iva e imprevisti.
La ditta incaricata di eseguirli è la Unifor di Osimo. Il progetto di bonifica è stato redatto dall’ingegner Andrea Catena, mentre la supervisione è affidata al responsabile unico del procedimento, l’ingegnere Agnese Pirani. La fine dei lavori è previsto per fine aprile.
Il Capannone Nervi, attribuito all’ingegnere Pier Luigi Nervi, era un tempo utilizzato come deposito di concimi chimici della ex ditta Montecatini. Da anni la struttura è in disuso e in stato di abbandono e recentemente si sono verificati crolli di alcune parti della copertura, con frammenti caduti a terra che rendono necessario un intervento urgente di rimozione e messa in sicurezza dell’area.
L’operazione riguarderà non solo i detriti più recenti ma anche i cumuli di materiale già presenti alla base della struttura, che dovranno essere trattati come rifiuti contenenti amianto secondo le normative sulla sicurezza e sulla tutela ambientale.
L’intervento rappresenta un primo passo verso la messa in sicurezza dell’area. Al termine delle operazioni di rimozione, come previsto dalla delibera, sarà inoltre effettuata un’indagine preliminare sul terreno, in condivisione con Arpam, per verificare lo stato ambientale dell’area.
(l. b.)
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