«Ricostruzione, governo a lavoro
per stabilizzare il personale.
Fondamentale per dare continuità»

POLITICA - I segretari Cisl Fp Marche Alessandro Moretti, Giovanni Cavezza e Pierluigi Persichini: «Interessate 53 persone su 79 che hanno completato il triennio da precari al 31 dicembre scorso»

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Moretti Alessandro CISL FP Macerata

Alessandro Moretti

«Il governo ha intenzione di mettere risorse nella prossima legge di bilancio per stabilizzare il personale precario nei Comuni coinvolti nella ricostruzione. Sarebbe un risultato atteso e necessario per garantire continuità amministrativa». Ad annunciarlo Alessandro Moretti, segretario Cisl Fp Marche, Giovanni Cavezza, segretario generale Cisl Fp Marche e Pierluigi Persichini, segretario Cisl Fp Marche Fermo e Ascoli.

Nell’ avvicinarsi del decimo anniversario del sisma che ha colpito le Marche nel 2016, la Cisl Funzione Pubblica Marche rinnova il proprio impegno per la piena rigenerazione dei territori, la ricostruzione del tessuto sociale e la tutela dei diritti delle comunità coinvolte. In queste ore, da fonti governative, si apprende l’intenzione dell’esecutivo di prevedere nella prossima legge di bilancio i finanziamenti necessari a consentire la stabilizzazione del personale precario attualmente impiegato presso i Comuni, gli Uffici speciali per la ricostruzione e le Province della nostra regione, che abbia maturato i requisiti previsti dalla normativa vigente, ovvero potenzialmente 53 persone su 79 risorse che hanno completato il triennio da precari al 31 dicembre scorso».

giovanni cavezza

Giovanni Cavezza

Per la Cisl Funzione Pubblica Marche, e la segreteria nazionale, «tale prospettiva rappresenterebbe la terza tranche di stabilizzazioni, frutto del costante e determinato pressing esercitato nei confronti della Regione, del governo, del dipartimento della Protezione civile, del dipartimento della Funzione pubblica, nonché dei parlamentari e dei senatori eletti nel territorio, e dalla ampia collaborazione con il commissario Castelli. Si tratta di un risultato atteso e necessario per garantire continuità amministrativa, valorizzazione delle competenze acquisite e piena efficacia dei processi di ricostruzione, che non possono prescindere dalla stabilità del personale coinvolto. La Cisl apprezza il costante impegno e presenza del commissario, sempre attento ad ascoltare le istanze di lavoratori e sindacati nel cercare la terza stabilizzazione e l’attenzione verso il territorio marchigiano. I lavoratori coinvolti tra Marche, Umbria e Lazio sono 150. Figure professionali fondamentali per i piccoli enti – e non solo – anche dopo la ricostruzione in un contesto in cui spesso i lavoratori fuggono dai comuni per andare a lavorare o in realtà pubbliche più remunerative o nel privato».

«Ribadiamo con forza che il nostro impegno non si fermerà – concludono dal sindacato – continuerà l’azione sindacale e istituzionale, iniziata 10 anni orsono, finché l’ultima pietra e l’ultimo mattone non saranno collocati al loro posto e finché alle popolazioni dei territori martoriati dal sisma non sarà riconosciuta piena soddisfazione, in termini di diritti, servizi e qualità della vita. La ricostruzione non è solo un processo edilizio, ma un percorso di giustizia sociale, dignità del lavoro e rilancio delle comunità. In questa direzione, la Cisl Fp continuerà ad essere presente, vigile, determinata e sempre più attiva».



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