«Tiene un giovane per il collo
per non fargli difendere l’amico aggredito»
Assolto un 22enne

CIVITANOVA - Oggi la sentenza del tribunale per i minorenni di Ancona. Il giovane era accusato di lesioni per un'aggressione avvenuta ad Halloween 2021. La difesa: «Il nostro assistito si è sempre professato innocente»

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Da sinistra gli avvocati Gianluca Di Cola, Alessio Silvi e Valeria Capponi

Aggressione a Civitanova nel giorno di Halloween, ragazzino accusato di aver tenuto per il collo un giovane per evitare che intervenisse a difendere l’amico. Con queste contestazioni è finito a processo un 22enne, minorenne all’epoca dei fatti. Oggi è stato assolto dal tribunale per i minorenni di Ancona «per non aver commesso il fatto».

I fatti contestati risalgono al 31 ottobre 2021 e sarebbero avvenuti nei pressi della chiesa Cristo Re. Due gruppetti di ragazzini, all’epoca tutti minorenni, si sarebbero incontrati per risolvere una questione legata ad una giovane che conoscevano.
I toni si sono scaldati e un ragazzo, un 19enne, è stato aggredito da altri tre, un 18enne e due 20enni. Una colluttazione che gli avrebbe causato una frattura alla mascella e una piccola frattura al naso. Il giovane ha ottenuto una prognosi di 40 giorni. Al 22enne veniva contestato di aver tenuto per il collo un amico del 19enne per non farlo intervenire a difenderlo.

Il giovane è finito a processo con l’accusa di lesioni personali. Per gli altri si è proceduto separatamente. Il 18enne invece non era imputabile per via dell’età.

A difendere il 22enne gli avvocati Gianluca Di Cola, Valeria Capponi e Alessio Silvi: «Il nostro assistito si è sempre professato innocente ed è anche per questo motivo che non ha voluto optare per un rito alternativo e proseguire con il processo vero e proprio per far emergere la propria innocenza. Già in sede di indagini preliminari non erano emersi, a parere della difesa dell’imputato, elementi sufficienti a rinviare a giudizio il proprio assistito. L’innocenza dell’imputato è stata poi confermata in sede dibattimentale tanto che, all’udienza di oggi di discussione, lo stesso pubblico ministero ha richiesto l’assoluzione con formula piena. E difatti il dibattimento si è chiuso con assoluzione piena dell’imputato perché quest’ultimo non ha commesso il fatto».



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