“Ersilia e le altre” di Lucia Tancredi
selezionato per il premio Strega

LIBRI - Il riconoscimento alla scrittrice e docente maceratese è arrivato grazie alla segnalazione di Loredana Lipperini.

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Lucia Tancredi

di Luca Patrassi

C’è “Ersilia e le altre”, opera di Lucia Tancredi, nel secondo gruppo dei libri proposti al premio Strega giunto alla edizione numero ottanta. La selezione è alla fase iniziale: la dozzina finalista sarà annunciata il primo aprile mentre il 3 giugno al Teatro Romano di Benevento sarà selezionata la cinquina. L’8 luglio sarà decretato il vincitore del premio Strega 2026 in piazza del Campidoglio a Roma.

Per Lucia Tancredi – docente, musicista e scrittrice originaria di San Marco in Lamis e abitante a Macerata da molti anni – un riconoscimento, arrivato per la segnalazione di Loredana Lipperini, salutato con un grazie sulla sua pagina Facebook: «Ringrazio a nome di Ersilia, delle donne e delle bambine di questo romanzo Loredana Lipperini che, nella motivazione per la candidatura al Premio Strega, trova parole vibranti, come solo lei sa fare, per ricordare come la storia non è degli eroi e delle eroine solitarie, ma “dell’intelligenza dei gruppi”».

Lucia Tancredi ha al suo attivo un ventennio (nel senso numerico del termine) di pubblicazione di rilievo tra cui “Io, Monica” (2006), “Côté Bach” (2009), “Ildegarda” (2009), “L’otto” (2016), e “Jacopa dei Settesoli” (2022). “Ogni cosa è per Giulia” (2024).

Così ha tra l’altro motivato la sua presentazione Loredana Lipperini: «”Ersilia e le altre. Storia straordinaria di donne e bambine all’alba del femminismo” di Lucia Tancredi non è un viaggio dell’eroina solitaria. È invece la storia di come il gruppo femminile possa porsi come fondamento della democrazia e della possibilità di progettare il futuro. Accanto a lei immaginano e agiscono Anna Kuliscioff, Ada Negri, Sibilla Aleramo, Eleonora Duse. Ed è il modo in cui Ersilia e le altre parlano, ovvero la lingua di Lucia, esatta e poetica, a fare di questo romanzo una gemma, e a sua volta un turbine”». In attesa del premio Strega e della lettura del libro edito da Ponte alle Grazie, vale la pena ricordare una frase di una intervista di alcuni anni che ben rappresenta Lucia Tancredi, docente di italiano, scrittrice e cofondatrice della casa editrice Ev: «La mia ispirazione è montessoriana, agli studenti vanno lasciati gli spazi e non devono essere farciti come tacchini. Quando poi però fai leggere loro Dostoevskij, li rendi immunida da Maria De Filippi»



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