Fashion Week, cento imprese alla carica
«Fondamentale per sostenere le aziende»

ECONOMIA - Lorenzo Totò, presidente interprovinciale Confartigianato Calzature: «Non abbandonare il circuito fieristico è importante per confrontarsi con buyer e operatori del settore». Paolo Capponi, responsabile interprovinciale Export: «Non sono più appuntamenti statici ma realtà in costante evoluzione»

- caricamento letture
Lorenzo-Toto

Lorenzo Totò

Saranno un centinaio le imprese marchigiane che partiranno alla volta dei principali eventi fieristici della Milano Fashion Week 2026: Micam, Mipel, White e Fashion&Jewels.

Anche Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli-Fermo si prepara a supportare i propri associati nella partecipazione a questi appuntamenti, ribadendo la convinzione che «gli imprenditori debbano continuare ad aprirsi a vetrine internazionali».

Come afferma Lorenzo Totò, presidente interprovinciale Confartigianato Calzature nonché vicepresidente territoriale: «Il settore calzaturiero sta attraversando una fase complessa, tra aumento dei costi, contrazione dei margini e una domanda internazionale più prudente. In questo scenario, una fiera non può da sola risolvere le criticità strutturali del comparto, ma può rappresentare uno strumento concreto e strategico per sostenere la ripresa delle imprese».

Non si partecipa alla Milano Fashion Week esclusivamente per cercare nuovi contatti, ma anche per consolidare la propria presenza sui mercati. «Non abbandonare il circuito fieristico è fondamentale – prosegue Totò – perché consente un confronto diretto con buyer e operatori del settore, intercetta le richieste del mercato e permette di avere un osservatorio privilegiato sulle tendenze, riducendo così il rischio di scelte produttive non allineate. In un momento in cui competere esclusivamente sul prezzo non è sostenibile, la fiera diventa anche un luogo di posizionamento e valorizzazione dell’identità produttiva, della qualità artigiana e del valore distintivo del Made in Italy, elementi fondamentali per garantire competitività e continuità alle imprese del territorio». Non manca il ringraziamento alla Camera di Commercio delle Marche e alla Regione, «che continuano a sostenere la presenza delle imprese», insieme all’appello agli enti organizzatori affinché «mantengano invariati i canoni di partecipazione, aprendo così la porta alle nostre aziende».

Paolo-Capponi

Paolo Capponi

Paolo Capponi, responsabile interprovinciale Export, sottolinea inoltre l’importanza del White, evento «che vede la nostra associazione tra i protagonisti: la partnership con la manifestazione porterà alla realizzazione della prima capsule firmata Confartigianato e dedicata a calzature e accessori. Anche sul fronte Fashion&Jewels ci sono novità: all’edizione di Hong Kong, in programma ad aprile 2026, saranno presenti per la prima volta tre imprese del territorio, Marta Gattari, Ivana Maiolati e Kri Group Srl. Un segnale di rinnovamento che dimostra come le fiere non siano appuntamenti statici, ma realtà in costante evoluzione, capaci di intercettare e assorbire le novità dei mercati».

«Tra le iniziative a supporto dell’internazionalizzazione – ricorda Totò – c’è inoltre la proposta del marchio Igp per la calzatura, progetto appoggiato anche dalla nostra associazione che, se ben organizzato, potrebbe aprire nuove opportunità e dare un impulso in più all’intero distretto calzaturiero».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X