
Il film “Che fine ha fatto Bernadette?”
L’architettura, intesa come vettore della modernità, non si esaurisce nella costruzione di edifici, ma si alimenta delle esistenze stesse di chi la progetta. Questa è la chiave di lettura del terzo appuntamento di Millimetri, la rassegna che esplora visioni dell’architettura e del design attraverso la settima arte.
Domenica alle 18 si svolgerà al Politeama Franco Moschini di Tolentino la proiezione del film “Che fine ha fatto Bernadette?” di Richard Linklater introdotta dal talk “Vite stravaganti di architetti” con l’autore e storico dell’architettura Manuel Orazi in dialogo con Isabella Tonnarelli, architetto e presidente dell’Accademia Filelfica di Tolentino.
Una serata dedicata alle esistenze incredibili di architetti e creativi, raccontate attraverso l’adattamento cinematografico di Che fine ha fatto Bernadette? di Richard Linklater, tratto dal best seller Where’d You Go, Bernadette di Maria Semple. Il film affronta il tema della crisi creativa e della ricerca di sé attraverso la figura di Bernadette Fox, architetta geniale e visionaria che, dopo una carriera brillante, si ritrova paralizzata da un blocco creativo e da un senso di estraneità rispetto al mondo che la circonda. La sua scomparsa diventa non solo un mistero, ma anche un gesto simbolico: la fuga come tentativo di ritrovare lo slancio originario della propria vocazione.

Manuel Orazi
Ad introdurre la visione, Manuel Orazi, autore del saggio Vite stravaganti di architetti, che raccoglie 41 biografie – da Francesco di Giorgio a Frank O. Gehry, passando per Italo Rota e Gae Aulenti – e delle loro esperienze fuori dagli schemi.
I biglietti costano 12 euro e sono in vendita al Botteghino del Politeama, aperto dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19 e da tre ore prima di ciascun spettacolo oppure online cliccando qui.
Millimetri. Il design a misura di tutti è organizzata dalla Fondazione Franco Moschini in collaborazione con la Fondazione Design Terrae, con il patrocinio del comune di Tolentino, della Fondazione Marche Cultura e di Adi Mam.
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