di Mauro Giustozzi
La Maceratese cade a L’Aquila con il solito copione: gol subito nel finale di una partita in equilibrio, sempre da calcio piazzato e sempre con un colpo di testa, stavolta sugli sviluppi di un corner. Ed i biancorossi precipitano così a ridosso della zona playout, ora appena ad un punto. Ed è impietoso il confronto col girone di andata quando, dopo la vittoria proprio contro l’Aquila, i biancorossi avevano incamerato 9 punti in classifica contro i soli 4 del girone di ritorno. Allo stadio ‘Gran Sasso d’Italia’ il cambio di allenatore dà effetti agli abruzzesi che giocano con maggior personalità e determinazione, facendo valere alla fine la qualità dei suoi attaccanti, in particolare Sparacello che castiga la Rata. Con questa 13esima sconfitta in 24 partite a questo punto diventa decisivo il prossimo confronto casalingo col Notaresco dove solo una vittoria potrà evitare una crisi pericolosissima nella fase decisiva della stagione per la Maceratese.
Non si conclude ancora questa stagione, ma in quasi 2 anni sono già 8 gli allenatori che si siedono sulla panchina aquilana. Da mercoledì scorso Mauro Chianese, ex Acireale, ha preso il posto dell’esonerato Fucili che a sua volta era subentrato a Pochesci. Rossoblù che proprio nella gara di andata incassarono la prima sconfitta stagionale che aprì le crepe per la crisi dalla quale gli abruzzesi non si sono più rialzati. La vittoria per L’Aquila manca dall’ultima gara del girone di andata contro il Termoli: poi sono arrivate la sconfitta interna contro l’Atletico Ascoli, i pareggi contro Castelfidardo e Chieti fino al ko di Pomezia.
Maceratese che, invece, ha iniziato un girone di ritorno all’insegna dei punti in trasferta, 4 conquistati in 3 gare, mentre in casa ha incassato solo sconfitte. E’ l’ultima trasferta vietata ai tifosi biancorossi che dalla prossima di Ancona potranno nuovamente tornare a seguire la squadra. Il tecnico Possanzini deve rinunciare a Ruani che ha avuto problemi fisici (ne avrà per una decina di giorni) mentre Sabattini, pur avendo scontato la squalifica, resta fuori per un infortunio muscolare. Assente anche il secondo portiere Cusin per un infortunio alla mano. Prima maglia da titolare per il centravanti Ciabuschi. Queste le novità in una formazione che ricalca quella dell’ultima uscita. Nelle file aquilane c’è De Grazia acquistato da poco ed ex della sfida. Abruzzesi che si rendono immediatamente pericolosi: al 2’ prima conclusione in porta della gara è dei padroni di casa proprio con De Grazia che ci prova da fuori ma Gagliardini blocca. Partenza decisa dei padroni di casa, pericolosi con un paio di cross dalle fasce laterali per i propri attaccanti.
La Maceratese però difende con ordine e prova a ripartire. Al 12’ arriva la replica marchigiana: De Angelis ruba palla sulla trequarti e serve Marras che lascia partire un mancino potente dal limite, sfera a lato di pochissimo. Due minuti dopo imbucata ancora di Marras per l’inserimento di Ciattaglia che viene però anticipato dall’uscita di Michielin. L’Aquila riparte in contropiede con la Rata un pò scoperta. Trifelli servito sul vertice sinistro dell’area ha la libertà per concludere ma chiude troppo l’angolo e non trova la porta. Al 20’ veloce ripartenza della Maceratese, con Morganti che accompagna l’azione ma viene anticipato al momento di andare al cross. Secondo corner per la Rata respinto dalla difesa. Aquila però molto aggressiva in ogni zona del campo: al 26’ tiro da fuori area di Carella, attento Gagliardini a intervenire e deviare in angolo. Sugli sviluppi del corner è ancora De Grazia a provarci con una conclusione però debole bloccata dal portiere biancorosso. Padroni di casa che cercano di stringere d’assedio i marchigiani con una serie di traversoni in area dove però spicca soprattutto un Siniega puntuale negli interventi di testa. Al 34’ Maceratese che prova ad uscire dalla propria metà campo sfruttando la velocità di Osorio, contenuto però da capitan Brunetti e l’occasione sfuma. Gara sempre viva e due minuti dopo locali pericolosissimi: altro grande intervento di Gagliardini, che dice di no alla conclusione a botta sicura dal limite di Cioffredi. Sul corner successivo Tomas da buona posizione non riesce a schiacciare di testa e palla sul fondo. Al 38’ terzo ammonito per l’Aquila: Tavcar per intervento da dietro su una potenziale ripartenza per la Rata. Rossoblù con due dei suoi tre centrali ammoniti. Un minuto dopo ci prova Ambrogi con un calcio di punizione, tiro bloccato senza affanni da Michelin. Il tempo si chiude con un brivido per gli abruzzesi: al 43’ Ciattaglia viene servito sul filo del fuorigioco dall’imbucata di Osorio e gonfia la rete di Michielin ma l’assistente alza la bandierina e l’arbitro annulla il gol lasciando più di un dubbio.
Ripresa che inizia con mister Chianese che getta subito nella mischia Konate e Mantini. Ad aprire i giochi è però la Rata al 3’: su un lancio lungo per la profondità di Ciattaglia deve uscire con i piedi Michelin per evitare guai. Secondo tempo ancor più equilibrato, con le squadre che si danno battaglia soprattutto a centrocampo. Al 14’ Michielin sbaglia il rinvio: intercetta Marras che prepara la conclusione saltando un uomo ma il suo tentativo a giro finisce alto sulla traversa. Un minuto dopo anche per l’Aquila arriva un gol annullato: Chiarella trafigge Gagliardini dall’interno dell’area piccola ma era già alta la bandierina dell’assistente. Ora soffre un po’ la Rata, ma la gara rimane aperta ed equilibrata: Possanzini al 20’ effettua il primo cambio inserendo Gagliardi per Ciabuschi.
L’Aquila che preme alla ricerca del gol: cross dalla destra raccolto di testa da Di Renzo che però non riesce a direzionare verso la porta. Aquila che si affida alle conclusioni dalla lunga distanza per sbloccarla come al 32’ con Carella, ma blocca in due tempi da Gagliardini. Al 37’ gli abruzzesi la sbloccano: calcio d’angolo battuto da Mantini sul primo palo dove svetta Sparacello che di testa infila nell’angolino il gol dell’1-0. Prova a rispondere subito la Maceratese proprio da corner: Osorio tocca di testa ma non riesce a dare forza e precisione. Possanzini tenta anche la carta Arbusti, in campo al posto di Perini.
Negli otto minuti di recupero l’Aquila spreca il possibile 2-0: contropiede di Sparacello, due contro uno, l’autore del gol sbaglia il passaggio al centro e Mastrippolito salva la Maceratese da un passivo ancor più pesante.
L’AQUILA – MACERATESE 1-0
L’AQUILA (3-5-2) Michielin; Tomas, Tavcar, Brunetti; Astemio (dal 25’ p.t. Cioffredi), De Grazia (dal 1’ s.t. Konate), Vecchione (dal 1’ s.t. Mantini), Carella (dal 35’ s.t. Tourè), Trifelli; Di Renzo, Sparacello. (Zandri, Lombardi, Belardinelli, Scimia, Pandolfi). All. Chianese.
MACERATESE (4-3-3): Gagliardini; Perini (dal 38’ s.t. Arbusti), Siniega, Lucero, Morganti (dal 26’ s.t. Mastrippolito); Ciattaglia, De Angelis, Ambrogi (dal 36’ s.t. Marchegiani); Marras (dal 34’ s.t. Cirulli), Ciabuschi (dal 20’ s.t. Gagliardi), Osorio. (Prugni, Nasic, Papa, Donzelli). All. Possanzini.
TERNA ARBITRALE: Fermo di Torre Annunziata (assistenti Quartararo di Firenze e Scellato di Prato).
RETE: Sparacello al 37’ s.t.
NOTE: spettatori 1000 circa. Ammoniti: Astemio, Tomas, Tavcar, Konate, Mantini, Trifelli. Recupero: 1’ p.t.; 8’ s.t.
Sette partite del girone di Ritorno giocate con un bilancio di 4 punti conquistati con sei goal fatti di cui 4 a San Mauro Pascoli con la Sammaureuse e altri due nelle sconfitte casalinghe con Ostia mare e Sora e otto goal subiti non sono per ora un buon viatico per la salvezza diretta con i play out a dieci giornate dalla fine ad un solo punto!!!.... e con un calendario che riserva Notaresco in casa ed Ancona in trasferta prima dei veri e propri scontri decisivi per la salvezza!!!
Questo tipo di gioco, purtroppo, non paga più; Bisogna intervenire in maniera drastica, soprattutto a livello di mentalità e indicativo prendere goal negli ultimi 10 minuti
L'unica società in cui un allenatore che perde 13 partite su 24 e non viene messo in discussione
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Il campo di gioco incomincia a farsi stretto…