
Il capannaccio
di Monia Orazi
Il comune di Castelsantangelo mette a gara l’affitto del Capanaccio, l’unica struttura rimasta intatta dopo il terremoto del 2016 che devastò l’area. L’asta pubblica è fissata per il 31 marzo alle 16 nella sala riunioni della sede provvisoria Coc presso la zona Pip lungo la SP 134.
Non si tratta di un semplice bando per un bar comunale. Il Capannaccio rappresenta un pezzo di memoria collettiva per Castelsantangelo: prima del sisma era un pub molto frequentato, punto di ritrovo della comunità e teatro di riunioni post-terremoto. La sua struttura ha resistito alle scosse che hanno ridotto in macerie gran parte del centro abitato, trasformandolo in simbolo di resilienza.
In un territorio ancora segnato dalla ricostruzione riattivare il Capannaccio significa restituire alla comunità uno spazio di aggregazione, uno dei pochi luoghi ancora riconoscibili della Castelsantangelo pre-sisma.
Il canone annuale a base d’asta ammonta a 8.880 euro oltre Iva, da corrispondere in 12 rate mensili. Il contratto avrà durata di sei anni, rinnovabile per ulteriori sei, con possibilità di disdetta da comunicare con raccomandata almeno 12 mesi prima della scadenza.
Il Comune mette a disposizione arredi e attrezzature già presenti, la cui manutenzione ordinaria e straordinaria graverà sul conduttore. In caso di sostituzione necessaria, questa dovrà avvenire a spese del locatario previa autorizzazione comunale.
Sul futuro gestore pesano numerosi obblighi. Dovrà ottenere autonomamente tutte le autorizzazioni commerciali e sanitarie necessarie, riattivare le utenze di energia elettrica, acqua, fognatura e gas metano sostenendone i costi. Sono inoltre a suo carico eventuali adeguamenti normativi per portatori di handicap, vigili del fuoco e Ast.
L’aggiudicatario dovrà costituire una polizza fideiussoria pari a sei mensilità del canone del primo anno, valida per l’intera durata contrattuale più due mesi. Obbligatoria anche un’assicurazione contro rischio locativo per 600mila euro e responsabilità civile verso terzi con massimale minimo di 1.500.000 euro, entrambe con rinuncia alla rivalsa verso il Comune. All’atto della stipula contrattuale sarà richiesto un deposito cauzionale di due mensilità calcolate sull’importo aggiudicato.
La gara seguirà il sistema delle offerte segrete in aumento rispetto alla base d’asta, con aggiudicazione al miglior offerente. Per partecipare è necessario presentare entro le 9 del 30 marzo un plico contenente due buste: documentazione amministrativa e offerta economica, ciascuna con marche da bollo da 16 euro. Richiesta anche una cauzione provvisoria di 1.480 euro, che sarà svincolata per i non aggiudicatari e trattenuta a garanzia di stipula per il vincitore.
Obbligatorio effettuare un sopralluogo previo appuntamento con l’area tecnica comunale (tel. 0737970039) condizione tassativa per la partecipazione alla gara.
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