
Villa Eugenia, «persa non solo la dimora storica, ma anche l’immenso parco». Marco Cervellini, botanico ed esponente della lista Ascoltiamo la città interviene sulla sentenza del Tar che ha dato ragione al Comune rispetto alla rinuncia al diritto di prelazione sulla villa storica di Civitanova.

Marco Cervellini
Cervellini invita a sostenere la colletta per il ricorso al Consiglio di Stato rispetto alla decisione dei giudici di primo grado e sottolinea non solo la perdita dell’immobile, ma il valore negato alla città di avere un parco pubblico a disposizione.
«Invece di favorire gli interessi di pochi privati, come confermato dai due mandati dell’amministrazione Ciarapica, Villa Eugenia poteva essere l’inizio di una visione a favore della comunità. Se non si fosse rinunciato al diritto di prelazione il parco arboreo sarebbe stato accessibile a costo zero da tutta la cittadinanza, bastava transennare l’edificio.
Non considerare l’importanza del bosco in ambiente urbano significa non essere in linea con le evidenze scientifiche legate al benessere psico-fisico nelle città – sottolinea Cervellini – senza considerare che nel 2022 c’erano ben 300 milioni di euro a disposizione, grazie al bando Pnrr per “Parchi e giardini storici”. La cittadinanza deve sapere, e può ancora supportare un ricorso al Consiglio di Stato che potrà valutare il merito della questione. Faccio un appello a supportare una sottoscrizione massiva per non perdere definitivamente un patrimonio storico-culturale e ambientale che appartiene a tutti e che favorirebbe la qualità della vita di tutti e non di pochi».
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