
La scorsa edizione del Capodanno cinese
Sarà l’anno del Cavallo protagonista al Capodanno cinese 2026. Tredici anni dopo la prima edizione, la festa dell’Istituto Confucio dell’Università di Macerata compie il primo giro di boa: il 2026 è di nuovo l’Anno del Cavallo, lo stesso segno zodiacale con cui nel 2014 prese avvio una festa allora quasi sperimentale, con appena una cinquantina di partecipanti raccolti in un angolo di piazza della Libertà.
Il programma è stato presentato oggi dal rettore John McCourt, dall’assessore del comune di Macerata Katiuscia Cassetta, dal direttore dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin, e dal direttore artistico Daniele Montenovo, responsabile dell’Accademia Arti Marziali Giuseppe Giosuè, sezione Macerata. «Allora era una scommessa – ha sottolineato quest’ultimo ricordando gli esordi – oggi è una tradizione attesa dalla città e dal territorio».

Da sinistra Katiuscia Cassetta, Giorgio Trentin, Daniele Montenovo, John McCourt
Nella cultura cinese il Cavallo rappresenta dinamismo e apertura verso il futuro. Le celebrazioni si apriranno lunedì alle 18 alla Galleria Antichi Forni con l’inaugurazione della mostra “Opera, Ombre, Inchiostro”, visitabile fino al 27 febbraio, un percorso tra calligrafia e opera tradizionale cinese e proiezioni di documentari realizzati nell’ambito del progetto internazionale “Looking China”, iniziativa che coinvolge giovani filmmaker di tutto il mondo nel raccontare la Cina contemporanea e che ha visto il team Unimc guidato da Francesco Cardinali trionfare in alcune edizioni.
La musica sarà protagonista con due concerti straordinari al Teatro Lauro Rossi. L’ingresso per gli studenti di Unimc è di soli 5 euro. Martedì, alle 21, sarà la volta del violinista Simon Zhu nel concerto organizzato dall’associazione Ut Re Mi; il giorno successivo, sempre alle 21, il celebre violinista Ning Feng, ospite della rassegna di Appassionata. Accanto agli eventi artistici, non mancherà uno spazio di approfondimento. Venerdì, dalle 16 alle 17,30, il China Center dell’Ateneo proporrà la conferenza “Cina: modello economico e traiettorie di sviluppo. Alle radici della competizione con gli USA” con la docente Francesca Spigarelli.

Il cuore della festa sarà il 21 febbraio. Dalle 15 alle 16,30 il corteo attraverserà le vie del centro storico con la partecipazione dell’Accademia Arti Marziali Giuseppe Giosuè, della Compagnia dei Folli e con il benvenuto curato dal Liceo Classico “Giacomo Leopardi” di Macerata, che ospita una Classe Confucio. L’accademia di Lingua Cinese delle Marche proporrà una sfilata dedicata alle diverse etnie della Cina, raccontandone colori, abiti tradizionali e identità culturali. Dalle 16,30 alle 20 piazza Mazzini si trasformerà in una “Città cinese”, con uno spettacolo che racconterà la Cina nelle sue molteplici diversità, tra arti marziali, danza e performance e un gran finale a sorpresa. Non mancheranno stand con tipicità gastronomiche cinesi, in collaborazione con Itachi per l’area food, la cerimonia del tè con infusi e tisane tradizionali, laboratori di calligrafia, trucca bimbi e adulti, abiti tradizionali e lo stand di divinazione con i bastoncini cinesi, nota come Chi Pu.
In contemporanea, all’InfoPoint di piazza della Libertà, si svolgeranno attività dedicate a famiglie e curiosi: il ludolaboratorio “Li Dadù de Li Madou” e, alle 17,30, la conferenza del docente Filippo Mignini con la presentazione del volume “Matteo Ricci. La famiglia, la casa, la città”, nel segno del legame storico tra Macerata e la Cina, incarnato dalla figura del grande gesuita maceratese.
Le celebrazioni proseguiranno poi fino alla Festa delle Lanterne, tradizionale chiusura del periodo di Capodanno, con il concerto del pianista William Wei (Wei Zhiliao), in programma il 3 marzo alle 21 al Teatro Lauro Rossi, ancora in collaborazione con Appassionata.
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ENNESIMO SPOT DI DISTRAZIONE DI MASSA CHE MI STUPISCE ANCORA DI PIU’ CHE CI SIA ANCHE UNIMC CHE CON LE SUE FACOLTA’ DI ECONOMIA E FINANZA DOVREBBE RIMARCARE BEN ALTRI ARGOMENTI MOLTO NEGATIVI PER ITALIA/EUROPA A FAVORE DEL “CAVALLO” CINA “AL GALOPPO SCALCIANDO COLPI” TROPPO SPESSO SLEALI ALLE NOSTRE IMPRESE ED ECONOMIA DECRETANDO MAGGIORE DISOCCUPAZIONE E DECRESCITA DELL’IDENTITA’ ECONOMICA ITALIANA ED EUROPEA.
Par di vederla Macerata che galoppa sulla via della seta dalle parti di Samarcanda cantando “oh oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh”.
https://www.youtube.com/watch?v=j_waehkxbQk