
Un sacco gettato nella vegetazione (Foto di Federico De marco)
Al via le autopsie sui resti di 28 cani trovati in un fosso a Scossicci di Porto Recanati. Da oggi all’istituto zooprofilattico di Tolentino cominceranno le operazioni per stabilire cause della morte, età degli esemplari, e quanto possa essere utile per ricostruire cosa sia accaduto agli animali, quando e per opera di chi. Le indagini sono condotte dai carabinieri forestali, coordinati dalla procura di Macerata. I primi rinvenimento risalgono a sabato, quando venne trovato un pastore maremmano morto con le zampe legate. Da quel momento sono continuati i ritrovamenti, gli ultimi ieri mattina.

In totale sarebbero stati trovati i resti di 28 cani ma anche questo verrà meglio stabilito con le autopsie. Inoltre si potrà capire se i cani fossero adulti, cuccioli, di grossa o piccola taglia. Quello che sin qui sembra essere stato accertato è che difficilmente possa essere stato un privato a gettare le carcasse degli animali. Sempre stando alle indagini non sarebbero stati trovati microchip degli animali. In procura a Macerata è aperto un fascicolo per uccisione di animali. Nella zona in cui sono stati trovati i resti c’è chi butta di tutto: rinvenuti sacchi di immondizia, macerie e persino cartucce esplose (ne è stato trovato un sacco pieno, non legato comunque all’indagine sui cani uccisi).

Un sacco con le cartucce esplose (Foto Federico De Marco)
Intanto sul fronte della politica il senatore della Lega Manfredi Potenti, responsabile del Dipartimento benessere animale del partito è intervenuto oggi sui rinvenimenti degli animali morti. Il senatore parla di «sgomento e una profonda indignazione. Episodi di questo tipo non sono solo un crimine contro gli animali, ma minano alla base la convivenza civile e il senso stesso di comunità: chi si rende responsabile di simili atrocità va individuato e punito con la massima severità prevista dal nostro ordinamento. Anche perché, tra l’altro, ben sappiamo le connessioni tra questi reati atroci verso gli animali e quelli sugli esseri umani.

Il rinvenimento delle carcasse
Per queste ragioni depositerò un’interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia e al ministro dell’Interno al fine di fare piena luce sulla vicenda, capire natura e dimensioni del fenomeno, verificare l’adeguatezza degli strumenti investigativi e sanzionatori oggi a disposizione e valutare eventuali ulteriori interventi normativi».

Trovate le carcasse di 15 cani: uno aveva le zampe legate. Indagine per uccisione di animali
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Purtroppo è l’ennesima conferma che noi uomini siamo la specie più crudele del Creato, ci adoperiamo per il male tra di noi e contro gli altri esseri viventi. Non ci basta procurare la morte, ci aggiungiamo anche le sofferenze; la tortura nei cd. secoli bui divenne un’arte apprezzata e molti sadici hanno trovato riconoscimento ed utilizzo nei procedimenti ecclesiastici e civili come strumenti per estorcere assurde confessioni ed ammissioni. La “vergine di Norimeberga” il “tavolo di Procuste” ed altro, insieme a coltelli, tenaglie e tizzoni ardenti sono stati utilizzati su delle povere vittime prima rese inermi. Ora l’inutile crudeltà verso gli animali, e non possiamo né dobbiamo dire che gli autori siano delle bestie, perché sono solo degli esseri diabolici, privi dell’innocenza degli animali. Spero in una giustizia ultraterrena