“I giovani ricordano la Shoah”:
Montelupone brilla al concorso

ISTRUZIONE - L’elaborato vincitore si intitola “Migliaia di vite in un unico cuore marchigiano”. Premiato in Consiglio regionale il progetto delle classi quinte della Scuola primaria “Madre Teresa di Calcutta”

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Gli studenti premiati in Regione

Montelupone brilla al concorso nazionale che ricorda l’olocausto e gli studenti vengono premiati in consiglio regionale.

Le classi quinta A e quinta B della scuola primaria “Madre Teresa di Calcutta” di Montelupone, appartenente all’Istituto comprensivo “G. Leopardi” di Potenza Picena, si sono classificate al primo posto nella fase regionale della XXIV edizione del concorso nazionale “I giovani ricordano la Shoah”, promosso dal Ministero dell’Istruzione.

L’elaborato vincitore, dal titolo “Migliaia di vite in un unico cuore marchigiano”, è stato presentato in consiglio regionale ed è stato premiato per la sua originale capacità di intrecciare la storia europea della Shoah con le vicende del territorio marchigiano. Il progetto si inserisce nel percorso didattico legato al tema nazionale della “Memoria scritta” e ha guidato gli studenti in una riflessione profonda sul valore della memoria come strumento attivo di cittadinanza e contrasto a ogni forma di discriminazione.

Attraverso l’analisi di diari, testimonianze e fonti storiche, i ragazzi hanno trasformato lo studio della storia in un vero e proprio impegno civile per il rispetto della dignità umana. Particolarmente significativa è stata l’attenzione dedicata alla storia della famiglia Stortini di Monte San Martino che durante gli anni delle persecuzioni offrì rifugio e protezione a persone in fuga, rappresentando un esempio concreto di solidarietà e coraggio civile nel nostro territorio. Grande la soddisfazione del sindaco di Montelupone, Rolando Pecora, che ha sottolineato il valore educativo del risultato raggiunto: «Sono particolarmente soddisfatto per questo risultato che mostra inequivocabilmente la bontà della nostra scuola di Montelupone. Questi risultati sono possibili grazie al concorso di più fattori: un ambiente familiare e sociale sano, insegnanti che vivono in maniera nobile il loro lavoro, nonostante uno stipendio tra i più bassi in Europa, e una dirigente scolastica sensibile, capace e attenta».

Il primo cittadino ha voluto anche richiamare un’esperienza personale, a conferma dell’importanza della scuola nella crescita individuale: «Personalmente devo riconoscere che la mia maestra, Gennarina Emiliozzi di Loro Piceno, è stata una delle figure che maggiormente ha inciso nella mia formazione e penso che anche per i ragazzi di oggi questi anni sui banchi di scuola siano un passaggio fondamentale. Bravi ragazzi e ragazze, brave le insegnanti, brava la dirigente scolastica. E grazie», conclude il sindaco Pecora.



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