
di Laura Boccanera
Muro a Santa Maria Apparente, il Tar delle Marche respinge la richiesta di sospensiva presentata da Stefano Cardinali contro il Comune di Civitanova e il Consorzio Concordia nell’ambito del contenzioso urbanistico relativo all’area ex Sabatucci. Con un’ordinanza pronunciata ieri, il tribunale amministrativo ha ritenuto insussistenti i presupposti per accogliere l’istanza cautelare, rinviando ogni valutazione più approfondita alla fase di merito.
La vicenda è quella relativa alla costruzione del muro di contenimento che il consorzio aveva iniziato a costruire e che dà su via Confalonieri. I residenti avevano costituito un comitato per protestare per l’impatto che l’opera aveva e che chiudeva completamente la loro visuale. Dopo una raccolta firme e confronti fra i cittadini è stato presentato il ricorso che riguardava l’impugnazione di due permessi di costruire rilasciati dal Comune, oltre alla lunga serie di atti urbanistici approvati negli anni dal consiglio comunale, legati al Piano particolareggiato di iniziativa pubblica dell’area ex Sabatucci, in variante al Piano regolatore.
Nel chiedere la sospensione degli effetti dei titoli edilizi, un residente aveva lamentato un pregiudizio diretto derivante dall’attuazione degli interventi di urbanizzazione previsti. Tuttavia, secondo il Tar, il danno prospettato non presenta i requisiti di concretezza e attualità necessari per giustificare una misura cautelare.
I giudici hanno rilevato che il muro di contenimento che fronteggia la proprietà del ricorrente risulta già realizzato, e che l’eventuale pregiudizio derivante dal prosieguo delle opere di urbanizzazione è, allo stato, «meramente eventuale e privo di specificità». L’ordinanza chiarisce inoltre che le eccezioni preliminari sollevate dal Comune e dal Consorzio Concordia, in particolare quelle relative alla tempestività del ricorso, saranno esaminate più approfonditamente nel giudizio di merito, che resta quindi ancora aperto. Per questa fase cautelare, il Tar ha disposto la compensazione delle spese.
La distanza di 7,5 m dalla strada e' stata eccepita?
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…Muro del…s pian a to…vedremo… gv
Quando il Comune porta varianti in Consiglio Comunale, è li subito che bisogna agire e fare ricorsi. I tre step di questa variante, Prima Adozione, Adozione Definitiva, Approvazione Definitiva, sono del 2011, 2012, Centro Destra i primi due (Prima Adozione, Adozione Definitiva) mentre per l’ultimo passaggio Approvazione Definitiva c’era il Centro Sinistra. Quando poi le cose sono approvate dal punto di vista urbanistico da più di dieci anni sono difficili da contestare e le contestazione poi vertono solo sul punto di vista edilizio e delle opere di urbanizzazione, e per lo più quando sono già realizzate o in fase di realizzazione come in questo caso. Bisognava agire prima cercando di bloccare la variante da punto di vista urbanistico in ogni modo, se non si riusciva fare poi accesso agli atti ai progetti edilizi prima che fossero realizzati come in questo caso il muro.
Comunque secondo me quelli che si lamentano hanno ragione, che dire …. in bocca al lupo.