
I rifiuti abbandonati
Bottiglie di plastica, bicchieri abbandonati, rifiuti sparsi sui tavoli e sul prato. È questo lo scenario che quasi quotidianamente si presenta al parco tra via Weiden e via Ancona, come documentano le foto di un residente esasperato.

«Buongiorno, questo è come si presentava questa mattina il giardino di via Weiden a Macerata – scrive il residente – dove gente incivile arriva, bivacca, sporca e non pulisce. In questo giardino, frequentato da tanti bambini, ci sono dappertutto cestini per la raccolta differenziata, ma la gente se ne frega altamente. Che peccato».

Un problema sotto gli occhi di tutti, che si ripete con frequenza soprattutto nel fine settimana quando l’area diventa spesso punto di ritrovo per giovani e meno giovani e che riguarda uno spazio pubblico pensato per le famiglie e i più piccoli. Nonostante la presenza di contenitori per i rifiuti, il giardino viene spesso lasciato in condizioni di degrado, con evidenti rischi anche dal punto di vista igienico e della sicurezza.

Il parco aveva scampato il pericolo di scomparire o comunque di venire notevolmente ridotto negli anni scorsi, quando l’amministrazione comunale aveva ventilato l’ipotesi di usare l’area per costruirci la nuova scuola Mameli. Ipotesi tramontata dopo la protesta rumorosa dei residenti di Rione Marche, per i quali si tratta di fatto dell’unica area verde a disposizione nel quartiere.
(G. San.)

La nuova scuola Mameli in via Marche: affidata la progettazione
Scuola di via Mameli nell’area verde, residenti pronti alle barricate «Ci opporremo in ogni modo»
Situazione (in scala) dellintera nazione! Si viene puniti se superi di 2km orari il limite o se ti fermi 15 cm. dopo la linea del semaforoma non sanno come fermare certi maiali. Se non siamo in grado di seguire lesempio di un paese civilefacciamoci invadere!
Per comportarsi così significa che a casa loro si comportano allo stesso modo, oppure sono così frustati che si sfogano in questo modo. Ecco , se li scoprono, dovrebbero punirli facendoli pulire i parchi per un mese
Tutta colpa della politica ..
Calmi calmi, quella panchina di solito è usata da un gruppo di persone ben specifico, infatti ieri pomeriggio il più anziano di quella comunità ha pulito tutto....magari dovrebbero farlo coloro che sporcano ...
Se la gente è peggio dei maiali cosa c'entra l assessore
Paolo Corsi monitoraggio, controlli, telecamere, multe ai trasgressori.....ti dice niente?!?! Di chi é competenza secondo te?!?! Di mago Merlino?!?!
Mireia Scalvi non è che dobbiamo trovarci le telecamere in ogni luogo di aggregazione!se cè chi non scarica lo sciacquone nei cessi pubblici, dobbiamo mettere anche lì una telecamera? Nei paesi civili si insegna a casa come ci si comporta in pubblico!
C'è l assessore al decoro che paghiamo profumatamente, infatti il decoro e la sicurezza sono aumentati a dismisura in 5 anni, esponenzialmente. É palese
Mireia Scalvi questi problemi non vanno mai risolti a monte, ma alla radice. C'è poi spende anche 10 milioni a comune, cambierebbe poco o nulla nel lungo termine. Infatti se manca l'educazione, la consapevolezza ed il senso civico sarà tutto vano e anzi le cose peggioreranno sempre di più. C'è un certo disprezzo generalizzato per questa società, il decoro e la regola. La nostra società è in una fase di declino e il sistema economico é più in crisi che mai, nonostante i mega profitti post COVID trainati anche dai big tech
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LA COSA PIU’ URGENTE IN QUESTI GIORNI E’ DARE LA CACCIA A PINPO!!!
Si vede che Pinpo lo vogliono mettere a sparecchiare i tavoli dei parchi.
Bisogna riportare educazione civica a scuola.
Invece della settimana bianca, settimane culturale, o come si chiama, c’è da fare la settimana “educativa”!!!
Corsi di recupero per genitori e figli perché i ragazzi che fanno questo non sono stati ben seguiti dai genitori
Purtroppo, in 42 anni di insegnamento, ho potuto notare che i nostri bambini e i nostri giovani sono raramente educati dalle famiglie a ripulire i loro rifiuti e il loro disordine. In palestra (mio liogo di lavoro)i ragazzi prendevano, sistemavano e utilizzavano gli attrezzi che servivano alla lezione, e alla fine, sotto la mia sorveglianza, rimettevano tutto a posto con ordine e responsabilità (bisogna prevederne i tempi: magari un esercizio in meno, ma un input educativo in più!) Quando accompagnavo i miei alunni alle gare di atletica, io organizzavo (e controllavo) un “servizio di pulizia” del nostro spazio sulle gradinate; 2 alunni a turno
avevano la responsabilità di tenere un sacchetto a disposizione dei compagni e lì bisognava gettare ogni rifiuto, da riporre infine negli appositi cestini. Quando le gare finivano e noi lasciavamo pulitissimo il nostro spazio, beh, allargando lo sguardo si notava che si potevano riempire tanti sacchetti con la sporcizia lasciata da altri gruppi! I ragazzi vanno, con molta pazienza e costanza, educati sin da piccoli a mettere a posto i giocattoli, a raccogliere quanto cade a terra, a cercare un cestino dei rifiuti (che non può essere la borsa della mamma!!), a essere civili a tavola (mensa scolastica) e riprendere con dolcezza, ma anche con decisione, ogni comportamento incivile. È un lavoro lungo, costante, paziente; un lavoro che va portato avanti con coerenza e senza cedere neanche una volta. Non è facile, ma è fondamentale per sviluppare nei ragazzi (il nostro futuro!)un buon senso civico.