
Fabio Fantegrossi, sindaco di Sarnano
Una piccola frana, alcuni blocchi di arenaria precipitati dalla scarpata sulla sede stradale della provinciale 78, la strada che da Pian di Pieca porta verso Sarnano centro, in località Callarella. Un contrattempo che, pareva, di poco conto che però ha costretto Anas e Comune a restringere la sede stradale instaurando un senso unico alternato regolato da semaforo. Sembrava un contrattempo di poco conto quando tutto è iniziato, la scorsa estate. E invece dopo sei mesi di fatto nulla è cambiato.
I disagi che sembrava dovessero essere solo temporanei si sono così dilatati, soprattutto nelle ore di punta e nelle giornate di massimo transito di turisti e visitatori in arrivo dalla costa. «Il Comune si è attivato tempestivamente già a partire dall’estate scorsa, richiedendo formalmente l’intervento dell’Anas a seguito della caduta di massi sulla carreggiata – sottolinea l’amministrazione comunale – tale sollecitazione è stata successivamente ribadita attraverso una serie di colloqui e interlocuzioni istituzionali, anche in concomitanza con la riapertura della strada provinciale 120, avvenuta con l’esecuzione del congiungimento delle gallerie che conducono alla località Sassotetto a inizio dicembre, nonché mediante ulteriori comunicazioni ufficiali, tra cui l’ultima inviata all’Anas solamente qualche giorno fa. I lavori risultano attualmente fermi da mesi, con conseguente regolamentazione della viabilità tramite impianto semaforico e senso unico alternato, situazione che sta causando disagi prolungati agli utenti della strada. L’Ufficio tecnico comunale è costantemente in contatto con i responsabili e i funzionari dell’Anas, al fine di concordare e sollecitare l’avvio degli interventi nel più breve tempo possibile».
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