
Da sinistra: Ninfa Contigiani, Narciso Ricotta e Andrea Perticarari
di Luca Patrasssi (Foto di Fabio Falcioni)
Il Pd torna all’attacco sulle questioni del mattatoio e dell’Apm. Lo fa con una conferenza stampa, oggi, negli spazi della Loggia dei Mercanti, a cura della segretaria cittadina (e consigliera comunale) Ninfa Contigiani e dei consiglieri comunali Narciso Ricotta e Andrea Perticarari. In sostanza i Democrat contestano l’operato del sindaco Sandro Parcaroli e, in particolare per l’asta del mattatoio, chiederanno al Consiglio di votare l’istituzione di una commissione di indagine.

Ninfa Contigiani
Ha aperto la serie degli interventi Ninfa Contigiani: «Sono accaduti fatti molto gravi, questa amministrazione tratta l’istituzione come se fosse roba propria e senza la consapevolezza del rispetto che si deve al Consiglio. Parliamo di mattatoio e di Apm: a dicembre il Consiglio comunale ha votato all’unanimità una delibera che dava al sindaco la possibilità di muoversi con mutui per farsi carico come Comune della gestione del mattatoio. Macerata è fortemente votata alla produzione agricola che non è in diminuzione. Questa delibera è stata trattata come carta straccia, non solo il Comune non si è presentato all’asta ma pare ci siano stati incontri non corretti tra l’acquirente e il sindaco, un comportamento squalificabile e gravissimo da parte del sindaco che mette in difficoltà la città se subirà i rincari del caso se il mattatoio continuerà a non funzionare».

Andrea Perticarari
Il consigliere Andrea Perticarari: «Qui stiamo parlando non solo di un’asta immobiliare o della possibilità di controllare l’attività di macellazione, stiamo parlando di una menzogna detta dal sindaco, riprendo i virgolettati degli articoli di giornali emersi in questi giorni. Il sindaco ha giustificato la non partecipazione con la mancanza di tempi tecnici e di liquidità. In Consiglio abbiamo votato la delibera il 16 dicembre, un mese prima del termine per l’asta immobiliare. Non credendo comunque alla mancanza di tempi tecnici per il mutuo, dovremmo fare un accesso agli atti, siamo venuti in possesso della convocazione del Cda dell’Apm per il due gennaio che fissava per il 12 gennaio una assemblea dei soci con all’ordine del giorno la distribuzione ai soci della riserva straordinaria degli utili di bilancio del 2024. Questi i documenti che fanno cadere la ricostruzione del sindaco.

Il Comune poteva comunque partecipare all’asta attraverso gli utili dell’Apm, il Comune aveva la disponibilità per partecipare all’asta e avere il terreno del Cozoma pubblico e avere il pallino del gioco. L’assemblea dei soci di Apm è andata deserta dimostrando la volontà di non partecipare all’asta. L’incontro tra il partecipante all’asta Marcolini e il sindaco rende la vicenda quantomeno torbida. Chiediamo conto al sindaco, depositeremo una richiesta formale al sindaco di comunicare al Consiglio comunale come è andata la vicenda e ci riserviamo, con le forze politiche di minoranza e di maggioranza, di fare richiesta dell’istituzione di una commissione speciale di indagine».

Narciso Ricotta
Infine Narciso Ricotta su Apm: «Dal bilancio 2024 risulta un debito di Apm nei confronti del Comune di 3,5 milioni di euro che sono in larga misura i canoni per la gestione del servizio idrico integrato. Ho chiesto i verbali del Cda di Apm del 2025, il Comune mi gira i verbali. Poi mi accorgo che non c’era il verbale della seduta di novembre, lo richiedo e mi riscrivono dicendo che per errore dall’Apm non era stato inoltrato. Guarda caso il verbale di novembre è quello più interessante: oltre alla sosta gratuita per i vertici di Apm, scelta sbagliata anche per rispetto dei cittadini, viene fuori che a fronte di un mutuo già acceso per 3 milioni Apm accende un altro mutuo di 300mila euro per pagare la tredicesima ai dipendenti. Si dice che bisognerà accendere un altro mutuo per sostenere gli investimenti del 2026, altrimenti si potranno fare solo gli interventi in emergenza. C’è qualcuno del Comune che controlla cosa accade in Apm? Di fronte a questa situazione preoccupante il Cda si preoccupa di fare un regalo ai vertici regalando la sosta. Problema ulteriore collegato alla scelta di installare i due nuovi ascensori per i Giardini Diaz. la delibera del Comune prevede che il costo ricadrà sul Comune, anche se Apm ha un debito con l’Ente di 3,5 milioni di euro. La maggior parte degli introiti dell’Apm deriva dal servizio idrico che a breve verrà dismesso da Apm: qualcuno sta lavorando per capire il da farsi tra un anno? Questi numeri destano preoccupazione, l’Apm la danneggia chi la gestisce male. Ci deve essere trasparenza e chiarezza sulla situazione di Apm».


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