«Infortuni mortali cresciuti del 47%,
allarmanti i dati delle Marche»

LAVORO - In crescita negli ultimi dodici mesi anche le denunce per gli incidenti non mortali. Nel Maceratese crescono del 1,72%, in calo le malattie professionali (meno 2,40%). Il segretario della Cisl Marche, Luca Talevi: «La sicurezza non è un costo, ma un investimento che riguarda tutti»

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Luca Talevi, segretario regionale Cisl

«I dati sugli infortuni sul lavoro sono allarmanti, nelle Marche. A destare maggiore allarme è l’aumento degli infortuni mortali, passati da 19 a 28 in un anno, con un incremento del 47,37 percento, a fronte di una crescita nazionale contenuta intorno all’1%» a dirlo è la Cisl Marche in una nota. Per quanto riguarda la provincia di Macerata si registra un aumento delle denunce degli infortuni sul lavoro (più 1,72%) e una riduzione di quelle per malattie professionali (meno 2,40%).

Per quanto riguarda i morti sul lavoro: quattro sono avvenuti in itinere. «Il 71,4% delle vittime aveva un’età compresa tra i 50 e i 75 anni. A livello nazionale, seppur in attesa dei dati definitivi di dicembre, è già stata superata la soglia dei mille morti sul lavoro, con 1.010 decessi registrati».

Sul fronte degli infortuni non mortali, «le denunce salgono da 15.413 a 15.661 (+1,61%), di cui 2.580 riferite a infortuni in itinere – continua la Cisl -. Si registra un calo significativo in agricoltura (-10,53%), mentre aumentano gli infortuni nei settori industria e servizi (+2,13%) e nel pubblico impiego, con un’incidenza particolarmente rilevante nella sanità (+3,19%). L’analisi territoriale evidenzia un aumento delle denunce nelle province di Ancona (+1,59%), Macerata (+1,72%), Pesaro-Urbino (+3,61%) e Ascoli (+0,24%), mentre risulta in diminuzione il dato della provincia di Fermo (-2,24%)».

Sono poi in aumento le denunce di malattia professionale, prosegue la Cisl: «passano da 7.273 a 7.397 (+1,70%). Un incremento contenuto rispetto al dato nazionale, che supera il 10 percento (+10,55%). Anche in questo caso si registra una diminuzione in agricoltura (-2,12%) e un aumento nei settori industria e servizi (+1,97%) e nel pubblico impiego, in particolare nella sanità (+11%). Le patologie denunciate riguardano prevalentemente il sistema osteomuscolare, il sistema nervoso e l’orecchio. A livello provinciale, le denunce di malattia professionale calano ad Ancona (-4,28%) e Macerata (-2,40%), mentre crescono in modo significativo ad Ascoli Piceno (+16,88%), Pesaro-Urbino (+5%) e Fermo (+3,05%)».

«Questi numeri non possono lasciarci indifferenti – dice Luca Talevi, segretario della Cisl Marche – l’aumento degli infortuni mortali, soprattutto tra i lavoratori più anziani, segnala con forza la necessità di rafforzare prevenzione, controlli e formazione. La sicurezza non è un costo, ma un investimento che riguarda tutti».

La Cisl Marche conferma il proprio impegno nei luoghi di lavoro e il confronto costante con le istituzioni, per intensificare i controlli e promuovere una cultura della sicurezza che vada oltre gli ambienti lavorativi.



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