Promesse di guadagno facile, con investimenti capaci di fruttare anche il 50% della somma investita. Ovviamente non poteva essere vero. È in questo modo che una donna di 40 anni residente a Treia è stata raggirata da due abili truffatori che sono riusciti a farsi accreditare complessivamente 1000 euro dalla vittima.
La donna, resosi conto di essere stata beffata ha però denunciato tutto ai carabinieri della stazione di Treia che dopo una serie di indagini sui numeri usati per la truffa sono riusciti a risalire a due persone, un uomo di 63 anni e una donna di 43 anni, entrambi residenti in provincia di Perugia. Dovranno rispondere di truffa aggravata in concorso.
Le indagini sono partite dalla denuncia presentata nel mese di ottobre scorso dalla treiese. Dagli accertamenti svolti dai militari dell’Arma è emerso che i due indagati, attraverso artifici e raggiri messi in atto su WhatsApp, avrebbero indotto la vittima a effettuare un bonifico bancario di 1.000 euro, prospettandole un presunto investimento con la promessa di un guadagno pari al 50 per cento della somma versata.
Il rendimento promesso, tuttavia, non si è mai realizzato. Successivamente, facendo leva sulla volontà della donna di recuperare il denaro già investito, i due avrebbero convinto la vittima a effettuare ulteriori versamenti, confluiti su conti correnti i cui Iban risultavano intestati agli stessi denunciati.
Già è difficile a volte fidarsi dello stato e dei bancari.. Figuriamoci sti ciarlatani
Paola Calcabrini difficile fidarsi dei bancari questi truffatori da 4 soldi .sono credenze
In pratica il Gatto è la Volpe...
Ma ancora ci sono persone che credono in queste bufale incredibile.........
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