Ago, filo e solidarietà:
una macchina da cucire
regalata alle suore sfollate

CALDAROLA - Il club di auto d’epoca Caem, intitolato a Lodovico Scarfiotti, ha consegnato il regalo alle Canonichesse regolari lateranensi, ancora costrette a vivere nelle Sae a causa dell’inagibilità del loro monastero

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La consegna della macchina da cucire alle suore di Caldarola

Una giornata di neve ha fatto da cornice a un gesto di grande solidarietà. Ieri, giorno dell’Epifania, nell’ambito della tradizionale iniziativa nazionale “Befana dell’Asi”, il Club Caem intitolato a Lodovico Scarfiotti ha donato una macchina da cucire alle Canonichesse regolari lateranensi di Caldarola, ancora costrette a vivere nelle casette Sae a causa dell’inagibilità del loro monastero, danneggiato dal sisma del 2016.

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Il centro dell’entroterra, tra i più colpiti dal terremoto, attende ancora la ricostruzione di gran parte del suo patrimonio edilizio, incluso lo storico Castello Pallotta. È qui che il club di appassionati di auto d’epoca ha scelto di portare un segno tangibile di vicinanza, recandosi con alcune vetture storiche presso l’abitazione provvisoria delle religiose. Alla cerimonia ha partecipato anche il sindaco Giuseppe Fabbroni, che ha espresso gratitudine per l’attenzione dimostrata verso il territorio e le sue fragilità.

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Le suore, di origine filippina e guidate dalla Madre Badessa Maria Agostina, hanno accolto con entusiasmo il dono, sottolineando l’intenzione di continuare, nonostante le difficoltà, l’antica arte del ricamo e della produzione di paramenti sacri, che rappresenta per loro sia una forma di sostentamento sia un servizio alla comunità. Il momento della consegna è stato trasmesso in diretta sui canali social dell’Asi.

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