Consiglio comunale alla vigilia delle elezioni regionali, a Civitanova tutti in aula il 22 settembre. Si preannuncia potenzialmente “pericoloso” il consiglio comunale che nella prossima seduta si svolgerà molto a ridosso delle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale delle Marche.
Convocato per lunedì 22 settembre alle 21 (seconda convocazione mercoledì 24 alle 21), l’assemblea apre con interrogazioni che promettono dibattito: dall’installazione della stazione radio base Iliad in Strada del Castellaro, oggetto di preoccupazioni per residenti e consiglieri e già entrata nel dibattito elettorale, alla richiesta di chiarimenti sulla realizzazione della nuova mensa per l’istituto di via Tacito e la scuola d’infanzia “Lo Scoiattolo”. Altra questione sul tavolo è la gestione dei locali di via Nelson Mandela, destinati a residenza studenti-anziani, mentre in extremis è stata aggiunta un’interrogazione urgente sull’assegnazione degli alloggi di via Marchetti e sulla graduatoria.
Tutti argomenti, in particolare case popolari di via Marchetti e antenna Iliad sulla quale anche una parte della maggioranza (Lega più civici) ha posto interrogativi ed è pur vero che anche se non sono punti al voto non mancheranno polemiche visto che il sindaco è anche candidato al consiglio regionale.
Accanto alle interrogazioni il Consiglio dovrà ratificare le variazioni urgenti al bilancio di previsione 2025/2027 deliberate dalla giunta lo scorso 3 settembre e approvare il bilancio consolidato 2024 del gruppo “Città di Civitanova” e sull’operazione inerente la costituzione del gestore unico del servizio idrico integrato per l’Ato 3 Marche centro, tema che lega scelte locali a scenari e obblighi sovracomunali.
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Ma si presenterà stavolta il sindaco? Nelle ultime riunioni dove si è toccato qualcosa più del ridicolo o della vergogna dove non si è presentato per l’approvazione del bilancio, sempre ammesso che lo conoscesse o perché lo conosceva. Vallo un po’ a sapere con un’amministrazione completamente lacerata, diciamo strappata che rende meglio. Stavolta c’è quella richiesta di dire perché la case popolari di Via Marchetti strafinite non siano né state consegnate e né vengono detti i nomi dei destinatari. I soliti maligni dicono che il sindaco prima delle elezioni non voglia dirlo per motivi inerenti la sua ascesa al soglio pontificio più facile per lui di quello alla Regione dove appare proiettato da sempre nonostante essere sindaco di Civitanova, dove poi per due volte si è presentato, tre alla Regione con questa (la prima voleva fare il governatore, eliminato ha tentato con un sedile, bocciato riprova ancora), sia da buttare via. Qualcuno starà pensando che dopo tutto quello che finora è venuto fuori da questo signore nel gestire la città, ci vuole una bella faccia tosta per andare via sognando un vitalizio poi magari la Camera parlamentare, un altro vitalizio più lauti stipendi, più onori e niente oneri e verso la fine della carriera se non papa almeno al posto della Meloni oramai a strappare i biglietti in qualche cinema o al Quirinale, così dopo Lui una bella ritoccata la dà Issu. ( questo non per motivi ideologici ma per una certa propensione all’urbanistica di misura) Sarà quel che sarà però mi sento in dovere di riportare le parole con cui un consigliere durante il tragico svolgersi dei fatti apostrofo pure i gatti sul tetto del comune che poveretti non c’entravano niente. Et voilà :”«Voglio certificare la mia personale sensazione per lo squallore politico, etico,istituzionale di questa maggioranza, di una giunta totalmente assente e di un sindaco anche questa sera assente che non viene in Consiglio neanche per l’approvazione del suo bilancio. Siete squallidi, sono rimasta solo per dirlo e affinché rimanga scritto».