
Riccardo Serenelli, direttore artistico del festival
Non ci sarà una 16esima edizione del Gigli Opera Festival di Recanati. Nonostante fosse già in programma per il 5 agosto in piazza Leopardi, l’associazione Villa Incanto ha annunciato l’annullamento dell’evento di quest’anno.
«La decisione, improvvisa e inaspettata, è arrivata da parte dell’amministrazione comunale, che dopo aver precedentemente confermato il proprio sostegno, ha ritirato ogni appoggio nel giro di pochi minuti, cancellando in trenta secondi mesi di lavoro e di preparazione – tuona Riccardo Serenelli, direttore artistico del Gigli Opera Festival e presidente dell’associazione Villa Incanto – il Gigli Opera Festival rappresenta da anni la principale manifestazione in onore del tenore Beniamino Gigli nella sua città natale, nonché un punto di riferimento nel panorama nazionale per la promozione dell’opera lirica tra i giovani e per il sostegno a nuovi talenti, molti dei quali oggi calcano i più importanti palcoscenici internazionali».

Il Gigli Opera Festival 2023
La macchina organizzativa era già pienamente in moto. «Contratti stipulati, prove programmate, grafica e comunicazione avviate, con diversi pagamenti già effettuati, rendendo la cancellazione non solo un danno culturale, ma anche un disagio economico e organizzativo molto serio per l’intera produzione – prosegue Serenelli – l’edizione 2025 prevedeva la messa in scena de “L’Elisir d’amore”, con la partecipazione straordinaria del baritono Roberto De Candia, premiato nel 2024 con il Gigli Opera Festival, che avrebbe interpretato il ruolo di Belcore. Sul palco, accanto a lui, straordinari solisti, la Form – Orchestra Filarmonica Marchigiana sotto la direzione del suo direttore artistico Francesco Di Rosa, e la preziosa voce recitante di Luca Violini. Un grande rammarico anche per i ragazzi del Liceo artistico Cantalamessa di Macerata, che con impegno e creatività avevano realizzato i premi che sarebbero stati consegnati al basso Andrea Silvestrelli, originario di Candia e con una lunga carriera internazionale, e al giovane tenore Nico Franchini. Ringraziamo comunque la dirigente Sabina Tombesi e il docente Marco Cingolani, responsabile del progetto. Particolarmente dolorosa è la mancata partecipazione della Banda cittadina di Recanati, che avrebbe accompagnato l’evento con entusiasmo e competenza. Un grazie sentito al presidente Sergio Vincenzoni, al direttore Stefano Crucianelli e a tutti i musicisti del complesso, per la disponibilità e la volontà di collaborare. E poi ringraziamo tutti gli sponsor che avevano confermato il sostegno. A tutti coloro che in questi anni hanno sostenuto il Gigli Opera Festival, artisti, tecnici, studenti, sponsor, istituzioni, pubblico, va la nostra più profonda gratitudine. Il nostro impegno non si ferma qui. Continueremo a cercare luoghi, risorse e occasioni per far vivere e crescere questo progetto, perché Recanati non può rinunciare a celebrare Beniamino Gigli, e l’opera non può dimenticare uno dei suoi interpreti più amati di sempre».

Ettore Pelati, assessore alla Cultura
Diversa la versione dell’assessore alla cultura Ettore Pelati, secondo il quale la revoca del contributo sarebbe avvenuta per il Gigli Opera Festival si sarebbe svolto con un programma ben lontano, artisticamente parlando, da quello concordato inizialmente. Una decisione che l’organizzazione del festival avrebbe preso in modo unilaterale e senza informare il Comune,nonostante la data della manifestazione lirica fosse prevista ad un mese esatto da oggi, con tanto di presentazione ufficiale alla stampa programmata per mercoledì prossimo. «Siamo venuti a conoscenza, in modo ufficioso e non da parte dell’organizzazione, dell’assenza di uno degli ospiti più prestigiosi previsti – dice Pelati – e solo quando abbiamo richiesto spiegazioni, dal momento che era programmata addirittura una conferenza stampa congiunta per la prossima settimana, ci è stato prospettato un rimaneggiamento del programma che non era paragonabile allo standard artistico che riteniamo necessario per affiancare un evento pubblico di questo tenore. Un modus operandi che, ancorché al netto della qualità artistica del progetto, non è stato rispettoso né nei confronti del Comune, né nei confronti degli altri partner coinvolti. Ora si annuncia l’annullamento del festival, ma le cause sono da ricercare in seno al Gof stesso, non certo per difetto del Comune, che è liberissimo di non appoggiare ciò di cui non è convinto».
the change of perspective
Stefano Petrella oh my capper!
Ma come?
Paola Guzzini andrà in scena al suo posto, la commedia dialettale intitolata " 'a filiera"
· Rivolgetevi ad Acquaroli adesso e particolarmente sensibile
Ditemi che è un brutto scherzo...
In fin dei conti chi sarà mai BENIAMINO GIGLI, e cosa c'entra la sua figura con la città di RECANATI? Se fossi nell'attuale amministrazione chiuderei anche il museo a lui dedicato, e magari organizzerei una bella rassegna cinematografica dedicata alla vita e all'arte del compianto e grande artista ALVARO VITALI, molto più in linea con i gusti culturali del governo regionale e affiliate amministrazioni comunali.
Vergogna!
Questo è il cambio di prospettiva a Recanati!!!
Valentina Mordini oltre i capperi il nulla
Valentina Mordini beh, questo potrebbe, onestamente, esserlo.
Ma come è possibile? E qual è la motivazione? Il consigliere Pierluca Trucchia non ha niente da dire?
Lina Pallotta l'assessore farà un comunicato stampa ....
L'importante che anno vinto l'elezione ,
E questo è niente branco di gente messa lì per convenienza senza cultura senza conoscenza sociale e politica
Beh.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Stranezze della politica
Prima dovevate spiegargli chi era Beniamino Gigli. Sono propensi alle festicciole più che alla cultura
Vergognosa ed imbarazzante la scelta nonsense del Comune….bah