In arrivo 10 milioni per il porto,
sarà prolungato il molo est.
Caldaroni: «Cantiere dal 2025 al 2029»

CIVITANOVA - Il finanziamento è stato approvato l’intervento proteggerà le imbarcazioni anche in caso di mare agitato. L'assessore: «Finalmente una risposta concreta dopo anni di attese»

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Porto di Civitanova

Investimenti per la messa in sicurezza del porto di Civitanova, in arrivo quasi 10 milioni di euro per l’allungamento del braccio del molo est. «Opera necessaria per proteggere le imbarcazioni e consentire l’accesso anche in condizione meteo avverse, studi tecnici hanno migliorato l’inclinazione e reso più sicuro l’ormeggio», così Francesco Caldaroni, assessore e pescatore di Civitanova, sull’annuncio del finanziamento del progetto da 9 milioni e 800mila euro per la messa in sicurezza dell’area portuale.

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L’assessore alla pesca, commercio e porto Francesco Caldaroni

«Per chi come me ha vissuto il porto sin da ragazzo, tra le barche dei pescatori e i pescherecci in rientro all’alba, la questione della messa in sicurezza del bacino portuale non è mai stata solo un tema tecnico – sottolinea Caldaroni – le mareggiate sempre più violente, l’erosione del molo est, la pericolosità dell’ingresso in porto nei mesi invernali sono problemi reali che meritavano una risposta concreta. Da troppo tempo si chiedeva un intervento strutturale. Oggi possiamo dire che questo intervento avviato grazie al lavoro congiunto tra Comune, Regione e ministero delle Infrastrutture è stato approvato e finanziato il prolungamento del molo est e la messa in sicurezza definitiva del porto».

Caldaroni spiega lo stallo rispetto al progetto originario con una modifica tecnica dovuta per approfondire la questione: «i lavori hanno subito uno stop tecnico fino a quando non è stata accolta una modifica fondamentale, la revisione dell’inclinazione del braccio del molo, che nella versione iniziale avrebbe potuto generare onde ancora più pericolose all’interno del porto. Dopo un lungo confronto la criticità è stata recepita e, grazie al supporto di studi tecnici adeguati, è stato approvato un nuovo assetto che garantirà una maggiore sicurezza anche per le imbarcazioni da diporto, che potranno finalmente ormeggiare in condizioni più protette. Parliamo di un progetto concreto, con copertura finanziaria definita, tempistiche chiare e un cronoprogramma che parte già nel 2025. I fondi saranno distribuiti in più fasi, a partire da quest’anno, e consentiranno l’esecuzione progressiva delle opere fino al 2029».



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