
La presentazione del Pellegrinaggio
di Luca Patrassi (di Fabio Falcioni)
E’ destinata ad allungarsi la lista dei Papi presenti, in qualche modo – in presenza, al telefono o con un messaggio – al pellegrinaggio Macerata-Loreto: anche Papa Leone XIV ha promesso al vescovo Giancarlo Vecerrica che parteciperà in uno dei prossimi appuntamenti e che anche sabato prossimo sarà protagonista di un intervento, un messaggio o una telefonata. A dirlo il vescovo Vecerrica riferendo l’incontro avuto con il Pontefice ieri a San Pietro per la benedizione della fiaccola della pace che sarà portata sabato al centro fiere.

L’arrivo al centrofiere sarà agevolato dai bus navetta gratuiti messi a disposizione dalla Apm che faranno la spola per tutto il pmeriggio tra la stazione ferroviaria e il centro fiere.
Il centro fiere sarà aperto alle 18,30 mentre la celebrazione liturgica è prevista per le 21 a cura del cardinale Marcello Semeraro, prefetto della congregazione per le cause dei santi. «Dove abiti? La casa della speranza» è la domanda guida del prossimo pellegrinaggio Macerata Loreto che sabato prossimo partirà dal centro fiere di Villa Potenza per arrivare al santuario mariano, edizione numero 47 di un gesto partito nel 1978 per iniziativa del vescovo emerito Giancarlo Vecerrica, allora insegnante di religione al liceo Leopardi di Macerata. Allora erano trecento, in larghissima parte studenti. Per sabato gli organizzatori, sulla base dell’esperienza e delle prenotazioni avute, stimano una presenza tra le 60mila e le 70mila persone.

A sinistra Giancarlo Vecerrica
Stamattina l’edizione numero 47 del pellegrinaggio è stata presentata nella sala Cesanelli dello Sferisterio dal team di sempre, vale a dire il vescovo Giancarlo Vecerrica, il presidente del comitato Ermanno Calzolaio, il responsabile dell’organizzazione Massimo Orselli e il referente della comunicazione Carlo Cammoranesi e dalle istituzioni, nel particolare il sindaco di Macerata e presidente della Provincia Sandro Parcaroli e la vicesindaca Francesca D’Alessandro. Ad aprire la serie degli interventi i rappresentanti del Comune.

Il sindaco Sandro Parcaroli: «Siamo alla vigilia della edizione numero 47 del pellegrinaggio, siamo vicini al mezzo secolo di vita e ogni anno siamo sempre di più- Viviamo in un periodo di guerre e di ansie, quanto accade nel mondo sono macigni sulla nostra vita, ogni giorno i tg danno notizia di decine e di decine di morti per le guerre e quasi sembra sia una cosa normale.

Il sindaco Sandro Parcaroli
Invece di avere stimoli per andare avanti, riceviano messaggi sconfortanti ed ecco dunque l’esigenza di rispondere all’invito del pellegrinaggio. Gesù ci chiede di dargli spazio per farci ritrovare la speranza, per vivere la vita intensamente con spirito costruttivo».

L’assessore Francesca D’Alessandro
La vicesindaca Francesca D’Alessandro: «E’ un evento straordinario cui non ci si abitua mai, 47 anni di un pellegrinaggio che spiega come la Chiesa oltrepassi le categorie temporali, il pellegrinaggio ci rincuora. Fieri di ospitare questo gesto, non possiamo dimenticare le nostre radici cristiane».

Ermanno Calzolaio
Il presidente del comitato per il pellegrinaggio Ermanno Calzolaio: «I protagonisti del pellegrinaggio siamo noi: la cosa più spettacolare è che, per una volta, protagonista è la persona. La domanda di quest’anno è “dove abiti? Ci saranno tante persone e tante storie. Una coppia arriverà appositamente dalla Colombia, ci saranno le testimonianze di una donna di Aleppo, di un ex carcerato, di una musulmana, di una malata oncologica di una coppia di neo sposi di Alessandria che si sono conosciuti quattro anni fa durante il pellegrinaggio».
Il microfono passa al vescovo emerito e ideatore del pellegrinaggio Giancarlo Vecerrica che inizia con una battuta: «Mi avete convinto, vengo volentieri» e prosegue con il dire che «il pellegrinaggio nasce come un qualcosa che attrae, coinvolge. Sarà un pellegrinaggio ricco di speranze». Poi il resoconto del colloquio di ieri con il Papa: «E’ stata una bella visita perchè questo Papa ti accoglie, la cosa che più mi ha colpito è stata appunto il tipo di accoglienza, gioiosa piena di speranza e di fiducia. Appena mi sono presentato, secondo il suggerimento dei miei amici agostiniani di Tolentino, gli ho detto in dialetto che sono di Tolentino, lui si è messo a ridere. Poi la cosa importante che gli ho detto è l’invito al pellegrinaggio e lui ha capito bene, mi ha detto “Ma io a fare un cammino così impegnativo sarò capace? Quanti chilometri sono?”. Gli ho risposto che sono 28 ed allora mi ha chiesto quanti anni avessi, alla mia risposta (85 anni, ndr) mi ha detto “allora hai un segreto per riuscire a farlo, allora dallo anche a me quel segreto”. Gli ho detto che il mio segreto il Papa già ce l’ha visto che appena è stato eletto ha detto di essere un papa mariano, il segreto è la Madonna che ci guida. Lei potrà venire al pellegrinaggio, anche camminare». La risposta del Papa all’invito? «Ha detto che verrà, intanto gli ho consegnato una lettera per questa edizione del pellegrinaggio e Papa Leone XIV mi ha detto che leggerà attentamente e esaudirà il nostro desiderio, quindi un messaggio oppure una telefonata».

A chiudere gli interventi il responsabile della logistica del pellegrinaggio Massimo Orselli: «C’è molto impegno da parte nostra e voglio sottolineare la grande collaborazione dataci dal Comune, dal sindaco ai dirigenti, che ci ha dato un grande supporto per un lavoro enorme che si concretizza inizialmente con il rendere bello ed accogliente il centro fiere di Villa Potenza per arrivare in sicurezza a Loreto. Un’azione che vede protagonisti circa duemila volontario che si occupano del servizio d’ordine, dell’accoglienza, del servizio sanitario, dell’amplificazione, della segreteria, del sistemare l’acqua nei punti di raccolta». Un popolo che si rimette in cammino sulla strada della speranza, da Macerata a Loreto: a guidarli, dal 1978, sempre quell’ex insegnante di religione che non ha perso idee, carisma e coerenza.
Un messaggio è stato mandato dal vescovo di Macerata Nazzareno Marconi: «Il tema del pellegrinaggio di quest’anno è la domanda che i discepoli fanno a Gesù: “Maestro, dove abiti?” Però penso che in questa notte potremmo leggere la domanda anche in un altro modo: come una domanda che Gesù faccia a noi, a ciascuno di noi: “tu, dove abiti?” Cioè: Dove riposa il tuo cuore? Dove riconosci la tua identità? Dove ti senti a casa? E dove invece ti senti estraneo, perché nello stile di vita che ti circonda, non riconosci i grandi valori e la grande bellezza di ciò che chiami: “Casa”? Dove abiti? Non credo che la Chiesa al mondo di oggi debba fornire delle risposte, quanto piuttosto provocarlo con delle domande forti, che lo liberino dall’abitudine ad arrendersi ad una vita facile e comoda, ma spesso insulsa e povera di bellezza. Delle domande che ci liberino dalla brutta abitudine di abitare fuori del proprio cuore».
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‘Questo Papa ti accoglie’: gli altri invece non lo facevano? Ma che roba!
Fa pretattica ma verrà carico di agonismo mariano.
Un saluto alla notevole, valentissima, persona, che fu mio insegnante di religione al Liceo Classico Leopardi, proprio negli anni in cui ideò e concretizzò l'”impresa” del pellegrinaggio.
Buona fortuna, DonGiancarlo, per tutto, e ovviamente anche per l’edizione di quest’anno e per le innumerevoli future in cui sarà alla guida della “macchina” organizzativa