
Silvia Squadroni della civica SiAmo Civitanova
di Laura Boccanera
«Piegare la testa, approvare le variazioni di bilancio oppure Forza Italia non si sarebbe presentata sul palco del governatore a Civitanova il 13 giugno» questo quanto denuncia Silvia Squadroni di Siamo Civitanova che con un comunicato interviene a pochi giorni dalla convocazione del consiglio comunale che, oltre ad approvare in ritardo il bilancio consuntivo del 2024 porta sul tavolo anche alcune variazioni di bilancio per opere nei quartieri che vengono però lette come manovre elettorali a vantaggio di Ciarapica.
E proprio sulle variazioni infatti c’è maretta fra Lega, ma anche Fratelli d’Italia. Da qui la denuncia di quello che Squadroni chiama «ennesimo squallido teatrino che connota da molto tempo l’amministrazione di Fabrizio Ciarapica il quale, dinanzi all’atto d’orgoglio preannunziato da Lega e Fratelli d’Italia rispetto a variazioni di bilancio preconfezionate senza preventivo confronto e discussione, fa convocare il consiglio comunale dal fido presidente del consiglio posticipando l’approvazione del bilancio dell’Azienda Teatri rispetto alle variazioni di bilancio comunale».
Secondo Squadroni non sarebbe regolare neppure la convocazione del consiglio comunale effettuata da Troiani a distanza: «Troiani, assente all’ultimo consiglio, ha firmato con firma digitale la conferenza dei capigruppo per il giorno 4 giugno, con ciò rendendo nulla la convocazione dei capigruppo, poiché, in virtù dell’articolo 11 del regolamento comunale, in caso di assenza o di impedimento del presidente del consiglio, le sue funzioni sono svolte dai vice Presidenti e, dunque, la conferenza dei capigruppo in data 30 maggio poteva essere convocata solamente dalla consigliera Paglialunga per il criterio dell’alternanza e bisognava attendere il rientro del presidente del consiglio il 4 giugno. Ma avrebbe fatto slittare troppo l’approvazione delle variazioni di bilancio, che tanto agita i gruppi di maggioranza. Probabilmente, cioè, si sarebbe superato il termine del 13 giugno, dove è fissata la manifestazione unitaria al palazzetto dello sport di Civitanova per l’incoronazione del governatore uscente Francesco Acquaroli e dove il sindaco vorrebbe presenziare quale “vincitore” nei confronti dei consiglieri comunali ribelli del gruppo di Fratelli d’Italia che sarebbero rimasti coerenti al loro intendimento di non votare le variazioni».
Secondo Squadroni sarebbe stata posta una condizione: «piegare la testa ed approvare variazioni di bilancio tutte pro domo Ciarapica e del duo Morresi/Carassai che lo sostengono nella corsa verso Palazzo Raffaello, oppure mantenere la schiena dritta rischiando di procurare un danno d’immagine ad Acquaroli per la ventilata assenza sul palco di Forza Italia il 13 giugno».
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Sai che danno!
Peggio di Beautifull
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Tutto giusto però Acquaroli tenterà di vincere di nuovo. Visto e considerato che non ha dimostrato di valere più di chi lo ha preceduto, starà molto attento alla scelta dei camerati di viaggio. A volte è meglio un cattivo usato che però porta voti da uno nuovo che magari non porta neanche quelli. Se”quello “deciderà di partecipare alla pugna, ha sempre giudicato la città come un piatto di tagliatelle alla marinara da cambiare con un piatto di Stoccafisso all’anconetana, manco avesse qualche volta patito la fame, anzi… prima deve trovare un posticino che probabilmente troverà per l’interesse del carrozzone itinerante che ha bisogno di pubblicizzarsi anche in quelle città dove il fallimento e i modi in cui usualmente governa la destra, poi da noi così BEN
rappresentata, ha già dato il peggio di sé. E se chi lo dovrebbe votare comincia a chiedersi: ” Eh perché proprio lui!”, su che cosa dovrebbe soppesarlo? Dai, non scherziamo!!! Sono anni che gioca con Civitanova ed è arrivata l’ora che venga ricambiato. Se invece vogliamo fare un discorso politico, su che cosa lo fai? Evidentemente più di un soggetto ci vuole per decidere di commissariare un comune, magari deve partire dalla Regione perché se così fosse almeno si capirebbe.
#PrefettoDoveSei?
#Commissariamento!
Nella Roma dei Cesari agli uomini di potere che avevano mancato al dovere macchiandosi di condotte contrarie allo stato veniva offerta una via d’uscita : suicidarsi e conservare così onore e soprattutto patrimonio così evitando la confisca e l’esilio per i familiari….una provocazione s’intende , che però rende esattamente chiaro un concetto imprescindibile : essere alleati all’interno di un’ampia e variegata coalizione ormai superata per obbiettivi ed ideali , non comporta obbligatoriamente porgere le terga , calarsi le braghe , o restare in silenzio dinanzi a porcate più che evidenti….l’ha scritto la leader di una forza trasversale che più di due anni fa ci mise la faccia dicendo NO ad un Ciarapica che la voleva imbarcare da assessore nella nave condotta dal peggio del peggio….la storia ha dato ragione a Silvia Squadroni tanto che il tempo di qualcuno si sta esaurendo….ora è una questione di stile che contraddistingue gli uomini : uscire di scena con dignità oppure col botto. Magari , piuttosto che la Squadroni , avrebbe dovuto scriverlo qualchedun’altro….non è mai troppo tardi.