Residenze sociosanitarie, la critica:
«Servono risposte, siamo fermi al 2017»

CIVITANOVA - Il movimento civico "Dipende da noi" organizza un incontro il 12 giugno per discutere di sanità, servizi e lavoro: «Liste d’attesa infinite, il Centro Alzheimer dimenticato, la Regione è immobile da cinque anni»

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Elisabetta Giorgini (Dipende da noi)

Residenze sociosanitarie ferme al 2017, “Dipende da noi” lancia l’allarme: «Servono risposte vere, non deroghe senza criterio». Il movimento civico organizza un incontro il 12 giugno alle 21,15 a Civitanova per discutere di sanità, servizi e lavoro: «Liste d’attesa infinite, il Centro Alzheimer dimenticato, la Regione è immobile da cinque anni».

Il contesto sociosanitario è un tema urgente che deve entrare nell’agenda della regione Marche. Ne è convinta Dipende da noi che attraverso la consigliera comunale di Civitanova Elisabetta Giorgini e il coordinatore regionale Roberto Mancini analizzano l’offerta dei servizi: «Nelle Marche l’ultimo atto di fabbisogno è del 2017 – dicono – un Piano fortemente datato che necessita di urgente revisione. La giunta Regionale non ha ancora emanato il nuovo piano del fabbisogno e ha scelto di autorizzare in deroga al provvedimento del 2017 un totale di 218 posti residenziali e 48 semiresidenziali, in 19 strutture. E’ peraltro curioso che i posti autorizzati in deroga siano stati quelli che avevano avuto risposta negativa perché incompatibili con le indicazioni del piano di fabbisogno. Molti altri enti potrebbero non aver presentato domanda, non perché non vi fossero esigenze, ma sapendo che sarebbe stata respinta ai sensi della vigente normativa.

Civitanova dove le liste d’attesa per gli anziani non autosufficienti sono interminabili, con questa deroga sembra essere completamente ignorata. Ad oggi mentre alcuni centri vengono autorizzati, altre strutture, che non hanno presentato domanda, restano fuori dal processo. Dopo cinque anni di totale silenzio su un tema così urgente e sempre più in crescita come i posti per centri semiresidenziali e residenziali la regione tampona con una deroga scontentando i più».

Un altro punto posto sotto osservazione è quello del centro per Alzheimer: «Il sindaco e l’assessore Saltamartini avevano infatti garantito l’inserimento di posti specifici nel piano regionale, ma ad oggi non ci sono certezze sul futuro di questa struttura. Solo con un aggiornamento del piano di fabbisogno, che non dovrebbe limitarsi si soli servizi diurni e residenziali, e con interventi mirati si potrà veramente dare risposte a chi oggi è in attesa di sostegni dignitosi e tempestivi».



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