
Lo stabilimento di Tolentino della “Castelli spa”
di Francesca Marsili
«Attivata lunedì la procedura di licenziamento collettivo da parte della “Castelli spa”, ex Nazareno Gabrielli: martedì 10 giugno per i 25 dipendenti in esubero sarà l’ultimo giorno di lavoro». La conferma arriva dal segretario generale di Fistel Cisl Marche, Alessandro Gay, dopo l’incontro di ieri prima con la proprietà poi con i lavoratori e lavoratrici per fare il punto della situazione. Al tavolo anche la Slc Cgil.
Confermato quindi quanto era nelle intenzioni della proprietà, come anticipato lo scorso 25 maggio (leggi l’articolo): interrompere la produzione di agende e diari rivestiti in pelle e di lasciare nello storico immobile di contrada Cisterna a Tolentino solo un polo logistico e di magazzino, con il conseguente licenziamento di 25 lavoratori in esubero su 41. I restanti 16, tra cui 5 impiegati, saranno ricollocati dalla proprietà nell’attività di logistica. «Ieri – sottolinea Gay – abbiamo cercato di capire se tra i 25 lavoratori in esubero ci sono volontari per un “esodo incentivato”, anche perché l’azienda ha terminato la possibilità di utilizzare ammortizzatori sociali. Il 10 giugno ci incontreremo nuovamente».

Il sindacalista Alessandro Gay
I 25 lavoratori e lavoratrici identificati come in esubero sono a metà della strada che conduce alla pensione, in quell’età critica dove trovare un altro impiego è ancora più difficile. La strada dell’esodo incentivato sul tavolo delle trattative a cui siedono le due sigle sindacali sarebbe un accompagnamento al licenziamento dove l’azienda, alla cessione del rapporto lavorativo, versa una cifra ulteriore rispetto alle spettanze stabilite, nel caso le parti si accordino tra di loro. I dipendenti licenziati, in modo individuale, possono anche decidere di non accettare e di impugnare il licenziamento.
Parallelamente continua l’interlocuzione da parte di Fistel Cisl e Slc Cgil con le istituzioni comunali, provinciali e regionali affinché i lavoratori siano riassorbiti in altre aziende del territorio. I 16 dipendenti che restano, di cui 5 impiegati che svolgeranno il lavoro in modalità smart working sia per lo stabilimento di Tolentino che per la casa madre di Bergamo della “Castelli spa”, sono stati selezionati sulla base delle loro competenze, anzianità di servizio e carichi familiari.
«Sul fronte della vendita dello storico immobile di contrada Cisterna tutto tace – aggiunge Gay – La proprietà ha palesato la volontà o di prendere in affitto una parte dello stabile da chi lo acquisterà, o di spostarsi in un altro sito, nelle vicinanze, che abbia una dimensione più idonea all’attività di logistica per 11 dipendenti. Ma la vendita di un immobile a Tolentino dove la produzione viene fatta a Bergamo non fa ben sperare».
All’interno dello stabile, attualmente in ristrutturazione, c’è anche un museo sulla storia della Nazareno Gabrielli, storico marchio che ha rappresentato per 120 anni la migliore tradizione imprenditoriale e pellettiera della città di Tolentino.
Alla Castelli spa (ex Nazareno Gabrielli) sono a rischio 25 posti di lavoro
Sono questi i veri problemi locali....ditte che licenziano...negozi che chiudono... delinquenti che fanno risse quasi tutti i giorni e che rendono i parchi pubblici inutilizzabili per le famiglie con bambini...e tante altre piccole cose che non rendono giustizia a Tolentino...
Renzo Marconi è un problema diffuso ovunque. Certo, almeno quando uno è disoccupato, un giro tranquillo al parco con il figlio se lo meriterebbe.
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I nostri politici che dicono? Fanno finta di niente, tanto loro sanno solo aumentare le tasse e diminuire i servizi.
Tutto bene si stanno creando nuovi posti di lavoro con stipendi da fame. Poi si vincono le elezioni con poco più del 50% dei votanti della serie si salvi chi può. P.S. se le persone faticano ad arrivare a fine mese i consumi languono mi pare chiaro o no?