Perde l’avambraccio mentre lavora,
«il dipendente non è stato licenziato
nè inviate comunicazioni in tal senso»

SAN SEVERINO - I legali della società Sios in merito all'udienza gip di ieri sull'infortunio: «Il lavoratore, tuttora in forze all’azienda, ha ricevuto e sta continuando a ricevere ogni tutela, incluso il regolare pagamento della retribuzione». L'avvocato del dipendente: «Ringrazio il collega per il chiarimento fornito con il quale ci comunica che non è intendimento dell’azienda licenziare il lavoratore infortunato che oggi si trova in malattia»

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Gli avvocati Andrea Netti e Valentina Romagnoli

«Il dipendente non ha perso il posto di lavoro, non è stato licenziato, né la società Sios ha mai inviato comunicazioni in tal senso», a dirlo l’azienda tramite gli avvocati Andrea Netti e Valentina Romagnoli in merito all’articolo “Operaio al lavoro sulla pressa perde l’avambraccio. Azienda nei guai” uscito ieri.

I legali intervengono in merito a quanto dichiarato in seguito all’udienza dal legale del dipendente, l’avvocato Paolo Giustozzi: «Rischiava di vedersi negare cautela e, ai limiti del paradosso, anche la perdita dello stipendio e del posto di lavoro. Licenziamento preannunciato, infatti, per sopravvenuta inidoneità alle prestazioni lavorative. Una beffa, appunto, oltre al gravissimo danno».

«La Società Sios Sri iprecisa che il lavoratore non ha perso il posto di lavoro, non è stato licenziato, né Sios ha mai inviato comunicazioni in tal senso. Al contrario, il lavoratore, tuttora in forze presso Sios compatibilmente con il proprio stato di salute, ha ricevuto e sta continuando a ricevere ogni tutela, incluso il regolare pagamento della retribuzione.

Sios precisa inoltre che, come rilevato dalla procura di Macerata in seno alla richiesta di archiviazione, nonché dagli ispettori intervenuti, l’azienda ha approntato ogni necessaria misura sul fronte della sicurezza dei propri dipendenti, incluso l’utilizzo di macchinari ad alta tecnologia e di nuovissima generazione».

L’udienza si è svolta ieri davanti al Gip Daniela Bellesi del tribunale di Macerata. Il giudice ha disposto di formulare il capo d’imputazione nei confronti dell’azienda in cui l’uomo lavorava. La procura aveva chiesto l’archiviazione del caso. L’incidente era avvenuto il 31 luglio scorso a San Severino.

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L’avvocato Paolo Giustozzi

Nel pomeriggio l’avvocato Giustozzi è intervenuto con una nota: «Ringrazio il collega per il chiarimento fornito con il quale ci comunica che non è intendimento dell’azienda licenziare il lavoratore infortunato che oggi si trova in malattia. 

Per chiarezza si evidenzia la fortissima preoccupazione del lavoratore per il contenuto della missiva a lui indirizzata nella quale l’azienda comunicava che all’esito della visita con il medico competente era stato “emesso giudizio di inidoneità temporanea alla sua mansione specifica sino al 15 giugno 2025” e che “ci vediamo costretti a collocarla in ferie fino all’esaurimento delle stesse e quindi in  aspettativa non retribuita sino all’espletamento della nuova visita all’esito della quale la scrivente azienda riserva ogni ulteriore valutazione”». 

Operaio al lavoro sulla pressa perde l’avambraccio: azienda nei guai



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