Delocalizzazione di una stalla,
prosciolto il sindaco Gentilucci
PIEVE TORINA - Oggi il gup del tribunale di Macerata ha disposto il non luogo a procedere anche per la responsabile dell’Ufficio tecnico comunale. A entrambi veniva contestata la falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale

Il sindaco Alessandro Gentilucci
Delocalizzazione di una stalla, cadono le accuse per il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, e per Annarita Luccio, responsabile dell’Ufficio tecnico comunale. A entrambi veniva contestata la falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale. Oggi il gup Daniela Bellesi del tribunale di Macerata ha disposto il non luogo a procedere.
La vicenda risale al 2018 quando un allevatore, Roberto Micheli, aveva presentato istanza per costruire una stalla emergenziale su un terreno di sua proprietà dopo i danni provocati dal terremoto all’allevamento. Il Comune sosteneva, dice l’accusa (pm Francesco Carusi), che la stalla andava delocalizzata fuori dal centro abitato per motivi igienico sanitari.
Secondo l’accusa Gentilucci e Luccio avrebbero indotto in errore il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Marche (che autorizzò la delocalizzazione dell’azienda agricola sul terreno indicato dal Comune).
Gentilucci e Luccio hanno sempre respinto ogni addebito. Sono assistiti dagli avvocati Andrea Nobili per il sindaco e Francesca Sbriccoli per la responsabile tecnica.
Nella scorsa udienza l’allevatore si era costituito parte civile tramite l’avvocato Francesco Copponi.
(a. lu.)
Delocalizzazione di una stalla, sindaco sotto accusa dal Gup