
Tonino Pieroni all’arrivo al Circolo Polare Artico
di Alessandra Pierini
E’ stata una bello emozione per Tonino Pieroni e il suo team quella di scorgere il cartello che li avvisava di essere arrivati nel Circolo Polare Artico. Partito il 5 maggio da Camerino, l’autista della Contram e ciclista appassionato, è a 450 chilometri dal terminare la sua impresa a Capo Nord e ogni giorno è una conquista.

Le renne incontrate lungo la strada
Anche se l’Europa che sta attraversando in bici sembra non avere confini per lui, a ricordargli di essere lontano da casa sono tanti elementi, alcuni neanche trascurabili. Prima di tutto il paesaggio, appena giunti in Finlandia, sono apparse le renne che si trovano un po’ ovunque.

Ormai da qualche giorno, la luce non abbandona mai il gruppo che va a dormire con il sole ancora in cielo e lo ritrova al mattino. C’è poi la lingua, anzi le lingue incontrate in questo mese che hanno creato non pochi problemi alla delegazione, soprattutto nei supermercati dove vanno a caccia di prodotti italiani. «Ci è capitato di acquistare fiocchi di latte al posto dello yogurt magro o il lievito di birra anziché il pane grattugiato». A far da contraltare alle difficoltà, ci sono senz’altro i tanti e prestigiosi riconoscimenti ottenuti lungo il viaggio, anche da tanti curiosi che hanno voluto sapere di più di questa impresa, incuriositi dal camper allestito proprio per questa avventura.

Tonino Pieroni e Lorenzo Stura
La delegazione è stata infatti ricevuta dall’Ambasciata d’Italia a Copenaghen dall’Ambasciatore Stefania Rosini grazie a Salvador Miguel Porcaro, Consigliere dell’Ambasciata del Sovrano Militare Ordine di Malta nella Repubblica di Cuba. Il 3 giugno sarà la volta dell’incontro con l’ambasciatore d’Italia a Stoccolma. Proprio il giorno seguente la festa della repubblica, è prevista per Tonino Pieroni una cerimonia a cui potrebbero prendere parte anche il sindaco Lucarelli e Stefano Belardinelli, presidente della Contram, dove Pieroni lavora.

Ma qual è la giornata tipo per la carovana “Da Camerino a Capo Nord”? La sveglia è alle 7 del mattino, quando Tonino scende dal camper e sale in bici per la tappa giornaliera di circa 180 chilometri. Il capo delegazione Marco Moscatelli che ha organizzato nei minimi dettagli il viaggio e il responsabile logistica Lorenzo Stura si preparano per raggiungerlo all’ora di pranzo e fargli trovare un piatto caldo da mangiare. «La scelta – spiegano – è stata quella di seguire una dieta italiana, salvo qualche eccezione. La colazione è a base di marmellata portata da casa e caffè. Per questo cerchiamo per quanto possibile di cucinare da soli e di acquistare i prodotti italiani che sono molto diffusi ovunque».

Da sinistra Marco Moscatelli, Tonino Pieroni e Lorenzo Stura
Poi a metà mattina una piccola pausa per qualche barretta proteica e si va avanti fino all’ora di pranzo: «Non sempre troviamo uno spazio adeguato lungo il percorso, quindi ci capita anche di fare delle soste di fortuna o di chiedere aiuto ai residenti dei luoghi che visitiamo. Di solito prepariamo con il microonde dei piatti proteici».

Dopo il pranzo, Pieroni riparte verso la meta. Moscatelli e Stura, nell’ammiraglia, restano sempre pronti per ogni esigenza per poi attenderlo al campeggio e accoglierlo. Rientrato in camper il ciclista si sottopone ad una seduta di fisioterapia con dei rulli specifici che gli consentono di preparare i muscoli per ripartire il giorno seguente. «E’ un viaggio straordinario – raccontano Pieroni, Moscatelli e Stura – ma non mancano le difficoltà. E’ una bella impresa».

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Vai Tonino sei un grande Complimenti
Bravo ! è partito da Camerino ma di dove è ?
Anna Maria Scoponi di Camporotondo
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L’importante è arrivare lassù, poi il ritorno è tutto in discesa! Fortuna che in bici non sei scarso come col calcio! Forza Togno! Poi qualcuno ci spiegherà il silenzio di Camporotondo di Fiastrone, della provincia di Macerata e forse anche della regione Marche su questa impresa, un vero mistero…
Al polo nord d’estate non scende mai il buio, d’inverno non c’è mai luce.