
di Laura Boccanera
Auto data alle fiamme nella notte, brucia la Mercedes classe B a Gpl della moglie del presidente della Civita.s Antonio Carusone.
Un rogo ha divorato la vettura parcheggiata in via Tassoni, a Civitanova, questa notte poco prima di mezzanotte e mezzo. A provocare l’incendio sarebbe stato un atto volontario e doloso, la scena è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza di un’attività limitrofa. Dalle immagini si vedrebbe un’auto arrivare e scaraventare sulla Mercedes un oggetto incendiario e poi darsi alla fuga.
I vigili del fuoco, intervenuti con due mezzi, hanno impiegato oltre due ore per spegnere il rogo partito dalla parte anteriore destra del veicolo e che ha incenerito anche una ruota e mettere in sicurezza l’area per il rischio provocato dall’alimentazione a Gpl. Sul posto per i primi rilievi sono arrivati gli uomini della polizia stradale e al caso stanno lavorando anche gli agenti del commissariato di Civitanova per accertamenti sulla matrice dolosa dell’episodio. La donna ha riferito di aver parcheggiato l’auto vicino casa ieri sera attorno alle 21.
Le indagini sono a largo spettro e non escludono nulla: la famiglia di Antonio Carusone è molto conosciuta a Civitanova: lui è presidente dell’azienda Civita.s la municipalizzata che si occupa di riscuotere i tributi per il Comune e da anni è attivo nella vita politica della città prima come coordinatore dell’Udc locale e poi come esponente della civica Vince Civitanova.
Presidente di quella società partecipata dal comune con una frenetica attività di emissione di fatture per operazioni inesistenti! Qual'è la pena per l'emissione di fatture per operazioni inesistenti?
Ormai non ci manca più nulla a Civitanova. Peggio di così.
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Questa è una notizia veramente grossa!
E se fosse il karma? Comincia a ribellarsi sulle tante cose che negli ultimi sette anni hanno favorito tutto quello che di peggio si poteva fare grazie alla consapevolezza di aver raggiunto le alte opportunità che dà il potere? Tutti si lamentano e chi può far qualcosa per migliorare certe situazioni sembra un pesce fuor d’acqua che grazie a misteriose forze della natura riesce ancora a respirare portando la città sempre più indietro. Sembra che le azioni più negative contro il quieto vivere che considera attivamente anche il divertirsi e tante altre cose piacevoli, si siano scatenate trasformando una parte cittadina in una bolgia dantesca. Tanto per capirci l’ottava quella dedicata ai corrotti e affini dove vengono puniti nella quinta bolgia del VIII cerchio. Qui si sollazzano in corroboranti bagni nella pece bollente e tormentati dai diavoli che li strappano quando tentano di risalire.
…ma c’è qualcuno che a tutt’oggi crede che a Civitanova comandino ancora i Civitanovesi!!? Mah, vedete un po’ voi!!! gv