di Alessandro Luzi
Minaccia due colleghi con un coltello mentre sono a cena, arrivano i carabinieri e prende a calci un militare: arrestato per resistenza. A finire in manette la sera di sabato, il 30enne romeno Ionut Sebastian Dodea.
Secondo quanto è stato ricostruito dagli inquirenti, il giovane era a cena con altri colleghi a Camerino, a casa di uno di loro. Ad un tratto, intorno alle 21,30, il 30enne avrebbe preso un coltello e avrebbe iniziato a minacciare i due colleghi, suoi connazionali. A quel punto un altro collega avrebbe chiamato i carabinieri. Sul posto sono arrivati i militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Camerino che hanno trovato il 30enne ancora in casa.
I carabinieri avrebbero invitato il giovane a seguirli in caserma. Lui avrebbe iniziato a spintonarli e avrebbe preso a calci uno di loro. Il 30enne è stato ammanettato e arrivato vicino all’auto dei militari avrebbe puntato i piedi per non entrare.
Una volta dentro l’auto, il giovane avrebbe dato delle testate al finestrino laterale per cercare di far fermare i carabinieri. Con lo stesso obiettivo, durante il viaggio verso la caserma, avrebbe colpito a calci la cellula in plexiglass del veicolo, tentando di romperla.
Per il 30enne, difeso dall’avvocato Maria Grazia Barbarella, nel pomeriggio si è svolto il processo per direttissima davanti al giudice Domenico Potetti del tribunale di Macerata. E’ accusato di resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso dell’udienza, presente il pm Francesca D’Arienzo, il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere. Alla fine ha patteggiato 1 anno e 4 mesi e resta in carcere.
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Roba da matti.