
I tifosi della Lube, rimasti sempre accanto alla squadra, nel bene e nel male
È tempo di bilanci in casa Lube. Dopo una stagione intensa, culminata nell’epilogo amaro di Gara 4 della Finale Scudetto (con l’Itas Trentino che ha festeggiato il tricolore all’Eurosuole Forum), la formazione biancorossa ha chiuso ufficialmente la propria annata sportiva, lasciando dietro di sé numeri importanti e una rinnovata sintonia con il proprio pubblico. Un bilancio che, in effetti, parla chiaro: 53 partite disputate, tre finali raggiunte tra Superlega, Coppa Italia e tornei internazionali, e un trofeo portato in bacheca, l’ottava Coppa Italia, il 26esimo titolo nella storia del club. Risultati che assumono un peso ancora maggiore se si considera l’entità della trasformazione avvenuta nell’organico: mai prima d’ora la Lube aveva affrontato una rivoluzione così profonda nel roster. Un anno “di transizione” che in realtà così non è stato: altro che transizione, il gruppo è già pronto a giocarsela con chiunque.
Nonostante i profondi cambiamenti, il gruppo guidato da coach Giampaolo Medei ha saputo consolidarsi lungo il percorso, raggiungendo la finale scudetto e centrando obiettivi strategici come la qualificazione alla Champions League 2026 e alla prossima Supercoppa, che avrà un importante rilievo internazionale.

Fabio Giulianelli, ad del Gruppo Lube
La dirigenza, intanto, lavora pensando al futuro. Fabio Giulianelli (patron Lube Volley): «Ringrazio tutti per le emozioni suscitate e per aver toccato il cuore dei tifosi, insieme abbiamo vissuto uno degli anni più belli della storia sportiva della Lube Civitanova. Non sopporto perdere le finali e tanto meno le pacche sulle spalle, ma il riscontro delle ore successive alla lotta Scudetto è stato gratificante. Sono arrivati tanti messaggi di congratulazioni per il percorso, ho avuto la conferma del legame speciale stabilito con la gente, così come l’annata da protagonisti ha lasciato a bocca aperta chi non credeva nel progetto. La Semifinale con Perugia aveva già il valore di una resa dei conti per noi e ha prosciugato le nostre energie, ma la squadra ha continuato a lottare con tutto quello che aveva. Ripartiamo dalla crescita di un gruppo che ha disputato tre finali titolate e vuole progredire ma soprattutto vincere. L’aspetto più importante, in questi mesi, è che i nostri successi non sono arrivati grazie agli acuti di un singolo, ma con il contributo di tutti gli interpreti, staff compreso. A rubare la scena non sono stati i grandi nomi come in passato, ma la squadra e il dna della Lube. Una miscela – conclude Giulianelli – che ha propagato entusiasmo in società e tra i tifosi, dimostrando a tutti gli scettici che l’azienda non si è mai defilata ma è più presente che mai».
Trento è campione d’Italia, Civitanova espugnata al tie break Ma questa Lube merita applausi
Condivido pienamente il pensiero del patron, e per quello che può contare faccio i complimenti a Lei e alla squadra...tutta
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Veramente un a grande squadra, forte soprattutto nella determinazione e nella dirigenza.
Complimenti Fabio !!!!