
La protesta allo Stella Maris
Raccolta firme contro le varianti di Stella Maris e dello Stadio, a Civitanova. Nel fine settimana il comitato spontaneo che si è creato allo scopo di raccogliere adesioni anche di nuovi volontari che sostengono la causa sarà su corso Umberto (sabato e domenica, poi anche la settimana prossima, il 10 e l’11 maggio). «E’ importante che molti facciano sentire la loro voce – dicono – attraverso la propria firma per certificare all’amministrazione Ciarapica che la città non vuole ulteriore cemento, specialmente in centro città dove già la situazione viaria e di parcheggi è quanto mai problematica e critica».
Secondo il comitato i civitanovesi si stanno «presentando in massa ai banchetti e sottoscrivono molto volentieri una protesta contro la cementificazione selvaggia che sta cadendo su Civitanova negli ultimi anni. Oltre ai banchetti molti sono i volontari che stanno facendo girare i fogli per la sottoscrizione della protesta, valutando le strutture fondamentali per sviluppare attività di socializzazione e, soprattutto per la Stella Maris sanitario-assistenziali e di volontariato, fortemente carenti in città».
L’ultima messa allo Stella Maris, l’istituto chiude dopo oltre un secolo «Che dispiacere andare via»
«Stella Maris perfetto come centro per l’autismo» Marzetti rilancia la proposta
Stella Maris, oltre 200 al flash mob: «No alla speculazione, qui come al Polisportivo» (Foto)
«No allo spostamento del Polisportivo» Raccolta firme su Change.org
Nuovo Polisportivo, il progetto avanza ma cambia la location: spostamento dietro al Palas
Nuovo stadio da 6mila posti: nell’area del Polisportivo hotel, appartamenti e un parcheggio coperto
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Il seme lanciato quando non tutti erano consapevoli della finaccia che stava facendo Civitanova in mano ai nuovi vandali sta dando i suoi frutti. Sembra che sia stato usato il letame dell’arroganza per farlo crescere così in fretta che già con quelle quattromila firme per ostacolare precedenti varianti si era ben notata la voglia di dire che Civitanova è di chi la abita, chi la vive, che la rivuole indietro e non di chi la cavalca. Al di là delle finalità a cui sarebbero state destinate era facile leggere fra le righe che forse qualcosa di poco chiaro si nascondeva nella leggerezza con cui le due e tante altre concessioni date per la mancanza assoluta di buon senso venivano elargite. Io questa nuova raccolta di firme, forse sbaglierò ma la vedo per qualcuno come un invito a spostare i propri orizzonti. Non commetta l’errore di sperare in un ravvedimento da chi ha avuto anni per farsi una piccola classifica sui nostri “curatori” visto che gli elementi discutibili non mancano anzi più sono… diciamo particolari e più gli sono vicini politicamente. Com’è dicevano in un programma comico televisivo:” Per te Miss Italia è finita!”