La Lube cucina la rimonta perfetta.
Perugia ko per la terza volta
La finale è tutta di Civitanova (Foto)

PLAY OFF SCUDETTO - Biancorossi favolosi sul campo dei campioni d'Italia: vittoria per 3-1, ribaltata la serie in gara 5 e passaggio del turno contro tutti i pronostici. Superlativo Bottolo (Mvp). Da domenica parte la sfida con Trento

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di Mauro Giustozzi

La Lube scuce il tricolore a Perugia. Infila la terza vittoria consecutiva contro la Sir nella semifinale ribaltando il 2-0 con cui gli umbri avevano iniziato la serie, violando per la seconda volta il Pala Barton e conquista una meritatissima finale scudetto dove affronterà Trento come nel 2022-23 quando vinsero i dolomitici.

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Sarà la decima finale per i cucinieri che sette volte sono diventati campioni d’Italia e che scenderanno in campo già domenica in gara 1 a Trento per poi ospitare l’Itas il 1° maggio all’Eurosuole Forum. Perso il primo set i ragazzi di Medei sono cresciuti nei successivi schiantando una Perugia apparsa in grande difficoltà in tutti i fondamentali. E surclassandola soprattutto al servizio con 17 ace, il punto di forza degli umbri, con una prestazione superlativa di Mattia Bottolo (7 ace. Mvp) assieme ad un Nikolov uscito alla grande in queste ultime sfide ed un Lagumdzija, top scorer, che ha fatto per intero la sua parte.

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Molto bene anche Gargiulo al centro e la regia del giovane Boninfante ma è stato tutto il gruppo a dare grandi risposte al tecnico che ha costruito un cammino vincente mettendo assieme tanti giovani che hanno dimostrato di avere un enorme valore tecnico, umano e di personalità. Perugia che ha confermato di attraversare un momento negativo, con tanti errori, con tanti giocatori ben lontani dalla loro miglior forma.

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Hanno provato prima Ben Tara e poi Ishikawa a rianimare una squadra in grande affanno ma con scarsi risultati, non riuscendo ad allungare la sfida al tie break. Una non squadra al cospetto invece di una Lube che si è palesata squadra forte, determinata, di personalità e mentalmente pronta per giocarsi la finale scudetto. Partendo da outsider, ma vedi mai…

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Disposto dalla Fipav prima del via un minuto di silenzio in memoria del Santo Padre Francesco. Circa 300 tifosi Predators quelli arrivati a Perugia in pullman e con mezzi propri per dare il proprio supporto ai biancorossi. Il tecnico marchigiano in partenza si affida allo stesso sestetto visto all’opera nelle ultime uscite con Boninfante-Lagumdzija, Gargiulo-Chinenyeze centrali, Bottolo-Nikolov schiacciatori e Bisotto libero. Perugia risponde con Giannelli-Ben Tara, Ishikawa (preferito a Plotnytskyi) e Semeniuk martelli, Loser-Solé centrali, Colaci libero.

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Primo set che si inizia con tanta tensione e tantissimi errori al servizio delle due squadre ed in attacco di una Sir molto nervosa. Equilibrio totale nel punteggio fino ad oltre metà parziale con le squadre incollate nel punteggio. Poi entra in scena Khanzadeh al servizio che con due ace lancia Civitanova sul 17-20, il primo break. Un vantaggio che i cucinieri mantengono sino al 20-23 prima di incassare però un controbreak dal servizio di Ben Tara (con due ace) che capovolge il punteggio. Inizia un’altra partita molto più avvincente con Perugia che si guadagna quattro palle set tutte annullate dai biancorossi che cadono alla quinta col muro di Solè e l’attacco di Semeniuk che porta avanti la Sir in un set che nel finale sembrava appannaggio della Lube rimontata e bruciata soprattutto al centro dagli umbri.

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Nel secondo set è Bottolo il protagonista assoluto che apre e chiude il parziale dai nove metri. Lube sempre a condurre nel punteggio di fronte ad una Sir incredibilmente involuta che commette una montagna di errori e subisce il servizio di Civitanova che fa danni alla ricezione umbra. Il turno di Bottolo è quello che spacca il parziale: oltre ai due ace dell’azzurro tanti punti marchigiani che mettono Perugia lontana 13-21. Entra Herrera per un Ben Tara in confusione per tentare di riaprire un set compromesso.

lube-7-1-267x400La mossa di Lorenzetti scuote i perugini che abbozzano un timido tentativo di risalita che viene stoppata dall’ace di Khanzadeh che consegna il parziale della parità alla Lube. Terzo set ancora di marca biancorossa con gli ace di Bottolo che fanno malissimo ad un avversario che si incarta, risulta impreciso e molto falloso e cede sotto i colpi in attacco ed al servizio di una Lube padrona assoluta che domina in ogni zona nel campo con Nikolov e Lagumdzija che fanno a pezzi un avversario in chiarissima difficoltà ed incapace di opporsi allo strapotere tecnico e fisico della squadra di Medei che si va a prendere il set del sorpasso. Per la Sir è l’ultima chiamata: o vince il quarto set oppure dice addio al tricolore che porta sul petto. Lube ad un passo invece dalla clamorosa impresa. Parziale al cardiopalma, con i grifoni che ritrovano Ishikawa ma la Lube non molla mai, grazie al servizio resta attaccato all’avversario sino al 20-20 che sigla Nikolov per un finale di set tutto da vivere. Il turno al servizio di Bottolo è micidiale e lancia la Lube sul 20-23, Gargiulo regala tre palle set per andare in finale a Civitanova che chiude con l’errore di Ben Tara che spara fuori la battuta e fa calare i titoli di coda mentre esplode la gioia del gruppo di Medei che festeggia coi tifosi la finale raggiunte. Per Perugia una grandissima delusione ma la possibilità di salvare la stagione disputando la finale per il terzo posto contro Piacenza che vale l’accesso alla prossima Champions League.

lube-5-1-267x400PERUGIA – CIVITANOVA 1-3 (29-27, 19-25, 17-25, 22-25 )

SIR SUSA VIM PERUGIA: Giannelli 2, Ishikawa 13, Loser 7, Ben Tara 15, Semeniuk 7, Solè 10; Colaci (L), Herrera, Plotnytskyi 3, Zoppellari, Cianciotta. NE.: Piccinelli (L), Candellaro, Usowicz, All. Lorenzetti.

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Chinenyeze 6, Lagumdzija 18, Nikolov 16, Gargiulo 11, Boninfante 1, Bottolo 16; Bisotto (L), Balaso, Khanzadeh 3, Dirlic. NE.: Orduna, Loeppky, Podrascanin, Tenorio (L). All. Medei.

ARBITRI: Zanussi e Pozzato.

NOTE: spettatori 4986, durata set: 37’, 31’, 29’, 38’, totale 135’. Perugia: battute sbagliate 21, vincenti 6, muri 7, errori 31. Civitanova: bs. 23, v. 17, m. 6, e. 30.

(foto Benda-Zattarin)

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Felici come una Pasqua La Lube vince gara 4 in tre set e impatta la semifinale con Perugia

 



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