Pasolini, l’ambiente e il futuro:
a Pollenza arriva Fausto Bertinotti

POLLENZA - L'ex presidente della Camera sabato al teatro Giuseppe Verdi in occasione di "Laudato Sii", il festival che collega il borgo con Pesaro nel 50° anniversario della morte dell'artista

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Fausto Bertinotti

Nell’anno del 50° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini torna a Pollenza, per il terzo anno consecutivo, “Laudato Sii”, la rassegna dedicata ai temi ambientali, sociali e umanitari. L’edizione 2025 si svolgerà sabato a Pollenza e domenica a Pesaro.

Quest’anno l’iniziativa è dedicata appunto alla memoria di Pier Paolo Pasolini per rendere omaggio al suo impegno civile e culturale nella difesa delle periferie non solo geografiche, ma anche esistenziali. Il tema guida, “Dal piccolo borgo di Pollenza alla Città della Cultura di Pesaro: quando la periferia segna la via”, accompagnerà due giornate di incontri, riflessioni, convegni e iniziative culturali.

L’evento si apre sabato mattina, alle 10, al Parco di Rambona con “La casa delle erbe”, a cura dell’etnobotanica Maria Sonia Baldoni. Un’esperienza concreta di economia circolare ispirata al pensiero di Ildegarda di Bingen. Nel pomeriggio, alle 17, il Teatro Giuseppe Verdi ospiterà il convegno dal titolo “La complessità del futuro” con interventi dell’ex presidente della Camera dei Deputati Fausto Bertinotti, della teologa e filosofa Marinella Perroni dell’ex presidente del Fai e del Wwf Grazia Francescato.

Domenica si migra verso nord in direzione Pesaro. Alle 10 a Fiorenzuola di Focara, borgo che ospita la sede del Parco del Monte San Bartolo nuovo incontro con “La casa delle erbe” di Maria Sonia Baldoni, mentre nel pomeriggio, a Villa Caprile, per il convegno dal titolo “Le trasformazioni economiche e sociali nelle aree interne”, con interventi di Stefano Zamagni, docente dell’Università di Bologna, e Sabrina Busato dell’Istituto Sant’Anna di Pisa

A sottolineare il legame tra cultura e impegno sociale, “Laudato Sii” 2025 ospiterà l’opera del regista Alessandro Galassi, dal titolo “Figli di Haiti lo siamo anche noi”. Un’opera che denuncia la condizione delle periferie del mondo.



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