
Mario Pazzarelli
Non un addio da poco, in Comune. Anzi, con l’onore degli applausi di tanti colleghi in sala del consiglio di Macerata e con un paio di ex sindaci arrivati per l’occasione: Anna Menghi e Romano Carancini, e con la giunta e il vice sindaco Francesca D’Alessandro. Tutti riuniti per salutare Mario Pazzarelli, usciere e gonfaloniere del Comune che a 65 anni va in pensione dopo aver trascorso metà della sua vita, 37 anni, come dipendente dell’ente. Tutto è cominciato, per lo storico gonfaloniere, il 19 settembre del 1988 quando iniziò come netturbino.

Poi quando è nata la Smea è stato assegnato all’Ufficio stampa per la realizzazione della rassegna stampa quotidiana e, successivamente, all’Ufficio segreteria del sindaco. E di sindaci, con cui ha collaborato, ce ne sono stati parecchi nel corso di tutti quegli anni: Carlo Ballesi, Carlo Cingolani, Gian Mario Maulo, Anna Menghi, Giorgio Meschini, Romano Carancini e Sandro Parcaroli a cui si aggiungono due commissari prefettizi. Pazzarelli oggi ha voluto salutare tutti e ha ricordato pure il momento di quella che è stata la sua battaglia più difficile, quella del Covid.

«Sono stati mesi molto difficili che ho superato grazie alla vicinanza dei familiari e all’affetto di tutte le persone che, anche per un momento, si sono preoccupate per me e hanno chiesto come stavo – ha detto Pazzarelli -. Io li chiamo i “dottori della vita” perché insieme a tutta la loro equipe e a tutte le persone che si sono prese cura di me durante la degenza e la riabilitazione, mi hanno letteralmente ridato la vita e permesso di raggiungere questo emozionante traguardo; un ringraziamento particolare ai medici Emanuele Iacobone, Anna Monaco, Salvatore Alborino.

Lunedì, inoltre, ho ricevuto un grande attestato di stima da parte di tutto il Consiglio comunale, un momento emozionante che dimostra quanto il mio attaccamento alle istituzioni e la mia dedizione al lavoro siano stati apprezzati; aver portato il gonfalone per tutti questi anni è stato un incarico che ho ricoperto con grande onore.

Voglio ringraziare tutti, dai colleghi – un pensiero particolare va all’amico del cuore Mario Monachesi – agli amministratori con cui ho collaborato in questi anni, per aver creato sempre un clima familiare a lavoro che mi permette, oggi, di “andarmene” lasciando a tutti un bel ricordo; forse è questa la soddisfazione più grande». Il Comune gli ha donato una targa in cui si legge “con stima e riconoscenza per una vita professionale trascorsa nel segno dell’impegno e della dedizione generosa a servizio dell’amministrazione e dei cittadini”.
Buona pensione Mario
Ciao Mario
Una bella persona, auguri Mario
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Auguri caro Mario da Guido.
Caro Mario, sin da subito sei stato per me (ma credo di parlare anche a nome di altri colleghi che non sono in Comune da molto) un esempio fulgido di professionalità, umanità e dedizione completa al lavoro e all’istituzione. Grazie perché con le parole e i gesti quotidiani hai saputo trasmettere tutto questo con naturalezza e profondità.
Un abbraccio grande Mario con stima ed affetto